A distanza di oltre un mese dalla Conferenza programmatica regionale sul diritto allo studio, che pareva aver posto le premesse per buoni risultati a vantaggio della componente studentesca e più in generale in vista dell’obiettivo di una integrazione più solida tra città e università,
il disciplinare della Giunta Regionale e il Bando benefici e servizi 23/24 ancora latita. I sindacati universitari pugliesi hanno manifestato le proprie perplessità a Regione Puglia e Adisu.
“A seguito delle interlocuzioni di questi mesi abbiamo raccolto la disponibilità dell’amministrazione a tutta una serie di interventi sul bando in vista di una più ampia accessibilità del sistema regionale di diritto allo studio”, ha affermato Francesca Stella, coordinatrice di Link Foggia.
“La nostra prospettiva è di migliorare ulteriormente il modello, anche attraverso delle modifiche radicali del regolamento abitativo”.
“Urgono risposte rapide alla crisi inflazionistica in atto, che ha avuto ricadute non indifferenti sulla possibilità di proseguire le carriere universitarie: a questo fine è necessario un lavoro rapido ed efficiente dell’Agenzia regionale. La Regione deve agire quanto prima per consentire l’apertura dei termini”.
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