Rinvigorito dalla settimana da leoni che ha messo in un angolo i cattivi pensieri e ridato fiato alle speranze playoff, il Foggia si rimbatte di nuovo nel Pescara. Stavolta a campi invertiti e con l'intima speranza di potersi prendere la sua personale rivincita coi biancazzurri.
Quello 0-4 dell'andata è ancora una ferita aperta, tante cose sono cambiate da quel nefasto 24 settembre, ma la tradizione dei rossoneri all'Adriatico fa rizzare i capelli, il Foggia non passa da 30 anni e l'ultima volta, nel '93, manco a farlo apposta ci mise lo zampino Zdenek Zeman, che col Foggia dei miracoli in A si impose a mani basse 2-4.
Per invertire il trend, e soprattutto per proseguire la marcia di avvicinamento al quarto posto, Fabio Gallo vuole giocarsela a viso aperto, sa che il Pescara è in crisi di identità e ultimamente ha un passo farraginoso, e così decide di schierare un undici a chiara trazione anteriore, in campo ci sono gli stessi giocatori che hanno travolto il Potenza solo sette giorni prima, Schenetti vince il ballottaggio con Di Noia, mentre Iacoponi riparte dal 1’ e a fargli posto ancora una volta è Peralta.
Di contro Colombo, che finalmente torna ad avere abile e arruolato Lescano anche se ancora a mezzo servizio, preferisce Palmiero ad Aloi in mediana, mentre in avanti dà fiducia a Cuppone, che con Kolj agisce alle spalle di Tupta.
Pronti via e il Pescara mette subito i brividi lungo la schiena di Nobile, dalla destra al 2' spiovente nel cuore dell'area per Tupta che di tacco coglie il palo con l'esterno rossonero immobile. E' un'avvisaglia che dovrebbe mettere sul chi va là gli ospiti e invece il Foggia fin dalle prime battute si mostra intraprendente e propositivo.
E al primo vero affonda passa: Iacoponi al 9' si destreggia sulla sinistra e appoggia per l'accorrente Costa, che scucchiaia per Ogunseye che, appostato sottomisura, fredda Plizzari. Il vantaggio immediato degli ospiti sorprende il Pescara, che ci mette qualche minuto a riordinare le idee, poi al minuto 15 i biancazzurri si rendono minacciosi con Cuppone che schiaccia di testa a centro area e costringe Nobile a una respinta d'istinto.
E' il Foggia però che sembra averne di più, i rossoneri fanno densità in ogni zona del campo, viaggiano a una velocità doppia di quella dell’avversario e sono sempre rapidi nel capovolgimento di fronte: Petermann davanti alla difesa e una diga invalicabile e il capitano (e pescarese doc) Di Pasquale guida la difesa in maniera impeccabile, viceversa i padroni di casa faticano a imbastire una manovra ficcante, il Foggia spesso ruba palla a metà campo e riparte pericolosamente.
Al 35' sono ancora gli ospiti a graffiare sugli sviluppi del terzo angolo con una spizzata di Frigerio che si spegne sul fondo non molto distante dai pali di Plizzari. L'inerzia del match ormai però pende dalla parte dei rossoneri, che al 40' trovano anche il raddoppio grazie a una rasoiata dal limite di Schenetti che dalla sinistra infila ancora l'incolpevole portiere di casa.
Sull’Adriatico cala il gelo, Il Pescara è alle corde, il Foggia insiste e al 45' cala il tris: ripartenza fulminante di Garattoni, che fa 80 metri palla al piede e scodella a centro area, velo di Iacoponi e ancora Schenetti piazza la zampata vincente, complice anche una deviazione determinante di Cancellotti.
Si va al riposo, e la sensazione è che anche i secondi 45’ riserveranno emozioni, Colombo corre ai ripari e cambia affidandosi ad Aloi e Vergani per provare a riaprirla, ma già al 47’ Ogunseye per due volte mette a soqquadro la difesa biancazzurra sfiorando il clamoroso poker.
Poi si fa male Mora e tocca al debuttante Rafia provare a dare la scossa lì davanti, ma in campo c’è solo una squadra ed è il Foggia che al 71’ sfiora ancora la marcatura con Peralta (subentrato nel frattempo a Iacoponi) che in ripartenza costringe Plizzari agli straordinari. Lo 0-4 è solo rinviato, tocca a Beretta, in campo negli ultimi 20’, mettere il punto esclamativo sul match.
Il Foggia così rende la pariglia a un Pescara in evidente affanno e dopo 30 anni torna ad espugnare l’Adriatico. Epilogo perfetto in una domenica da incorniciare.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).