Foggia-Taranto, derby da mille e una notte

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Tre giorni dopo la scorpacciata di Pescara e a sole 24 ore dalla chiusura di un mercato di riparazione che si è chiuso in sordina, improvvisamente la sfida con il Taranto diventa un derby dalle mille e una notte. Che, giocato sotto i riflettori di uno Zaccheria che promette di tornare a riempirsi, assume un fascino tutto particolare.

Stasera (ore 21) il Foggia vuole indossare l’abito della festa e, dopo aver restituito all’Adriatico il maltolto subìto all’andata, proverà a riservare lo stesso trattamento anche agli jonici dell’ex (si fa per dire) Eziolino Capuano, che un girone fa imposero l’alt a quella che allora era una squadra alla deriva, senza allenatore in panchina e in completa autogestione. E che adesso ha l’argento vivo addosso e sprizza vitalità da tutti i pori.

Messa così la sfida sembrerebbe già orientata dalla parte rossonera, eppure questi 90’ consigliano prudenza, anche perché lontano dallo Jacovone spesso e volentieri il Taranto si è fatto rispettare evidenziando una non comune solidità difensiva difficile da scardinare. Un osso duro, insomma, che va affrontato con tutte le precauzioni del caso: “Ci aspetta un avversario complicato, che ha in panchina un allenatore che conosce alla perfezione questa categoria - ha ammonito saggiamente alla vigilia Fabio Gallo, che non si fida, e che sa che l’eccessivo entusiasmo può giocare brutti scherzi -. Non dobbiamo pensare che sia la stessa partita di domenica scorsa. Se siamo diventati davvero maturi non dobbiamo commettere più errori di questo tipo. Non c’è tempo per i sorrisi”. Evitare rilassamenti di qualunque tipo, dunque, e andare dritti al sodo, senza compiacersi per il recente trend che ha rianimato le ambizioni di un undici che aveva iniziato il nuovo anno con il freno a mano tirato

A parte qualche acciacco, il Foggia nel complesso sta bene, ha il morale a mille e soprattutto Gallo non ha più l’assillo del mercato, che ieri ha chiuso definitivamente i battenti: “Finalmente potrò contare su un gruppo che dovrà lavorare al massimo fino alla fine della stagione, e che dovrà accettare la concorrenza”, ha precisato ancora il tecnico del Foggia, che in dirittura di arrivo si è visto recapitare solo il portiere Thiam (in prestito dalla Spal), mentre Peschetola è passato al Latina (via Inter), Papazov al Badalona (Spagna), e Vitali in prestito al Monterosi (dopo essere rientrato dall’Audace Cerignola).

Niente da fare invece per Odjer e Markic, che restano in rossonero, Raccichini firmerà la risoluzione, mentre Dalmasso è destinato a questo punto a finire fuori rosa. Distrazioni di mercato a parte, battere anche il Taranto ed infilare la terza vittoria di fila, garantirebbe l’aggancio pressoché certo al quarto posto, ora distante una sola lunghezza.

Ma Gallo predica calma e va oltre: “Non pensiamo ad altro che alla partita che andiamo ad affrontare - ha precisato -. Non dobbiamo sprecare troppo fiato, meglio usarlo per giocare. Non è il momento di esultare, dobbiamo essere contenti di quello che abbiamo fatto ma in modo giusto, senza particolare enfasi”.

Stasera giocheranno gli stessi undici eroi di Pescara, anche se il tecnico di Bollate è tentato di cambiare qualcosa, anche in considerazione del fatto che domenica prossima si torna ancora in campo: e allora forse Di Noia almeno inizialmente rileverà Schenetti in mezzo al campo, mentre lì davanti potrebbe toccare a Peralta fare coppia dal 1’ con Beretta, consentendo così per un attimo di rifiatare a Ogunseye, l’uomo del momento in casa Foggia.

Solo ipotesi, tutte da confermare, evidentemente. Il Taranto si presenterà allo Zaccheria con la certezza che il 3-5-2 di partenza non verrà più snaturato, o meglio, farà nuovamente leva su un centrocampo a tre composto da un mediano (scalpita Mazza a discapito di Labriola) e da due mezzali (una di queste dovrebbe essere Diaby).

In avanti, invece, tutto dipenderà dalle condizioni di Bifulco che, in caso di forfait, lascerebbe spazio a uno tra Semprini e Rossetti con il primo, nel ruolo di punta e non più di trequartista, favorito.

Il momento del Taranto è quasi ingiudicabile: parlare di crisi non sarebbe opportuno considerando che la squadra, pur in forma non trascendentale, continua a muovere la classifica ed è anche a +4 sulla zona playout, ma è evidente che in casa rossoblù si vuole svoltare per superare i recenti intoppi e viaggiare in maniera spedita verso la permanenza diretta.

Le probabili formazioni:

FOGGIA (3-5-2) Nobile; Leo, Di Pasquale, Rizzo; Garattoni, Frigerio, Petermann, Di Noia, Costa; Peralta, Beretta. All. Gallo;

TARANTO (3-5-2) Vannucchi; Manetta, Antonini, Evangelisti; Ferrara, Mazza, Romano, Labriola, Mastromonaco; Tomassini, Bifulco. All. Capuano.

Arbitro: Emmanuele di Pisa;

Assistente 1: Pragliola (Terni);

Assistente 2: Vettorel (Latina);

Quarto ufficiale di gara: Carrione di Castellammare di Stabia.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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