Parole, parole, parole. Chiacchiere e distintivo. La stagione di Canonico fino all’autogestione

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E’ venerdì 1 luglio. La stagione ‘22/23 è appena iniziata. Ed il Calcio Foggia 1920 presenta subito il nuovo allenatore. Si tratta di Roberto Boscaglia, profeta del 4-2-3-1. Succede a Zdenek Zeman che non ne ha voluto sapere di continuare a lavorare con Nicola Canonico, al pari di Peppino Pavone. Come ds è stato tesserato Emanuele Belviso, già al fianco di Canonico a Bisceglie.

PRECAMPIONATO – Il 21 luglio comincia il ritiro. La rosa è incompleta. Ma v’è grande entusiasmo dopo i primi “colpi” di mercato, alquanto rumorosi. La… voce del padrone non tarda a farsi sentire. “Questa categoria (la serie C, ndr) non appartiene minimamente né alla città né alla tifoseria. Avevo promesso che avrei fatto una squadra importante. Ed io quello che dico, faccio. Vogliamo disputare un campionato di vertice. L’allenatore è un top per la categoria. C’è chi ha cercato di denigrarci, noi stiamo rispondendo con i fatti” (30 luglio 2022).

FALSA PARTENZA – Ma l’avvio in campionato è deludente sotto ogni profilo: sia del gioco che dei risultati. Dopo due sconfitte consecutive (con Latina e Picerno), arriva finalmente la prima vittoria (con la V. Francavilla). E il patron, nel dopo-gara, s’affaccia in sala stampa. “Quando si cambia notevolmente un gruppo è normale avere problemi. Siamo solo alla terza giornata e parlare di disastri – come leggo e sento – mi sembra eccessivo. Tengo conto solo di quello che pensano le curve. E loro ci sostengono. Chi vuol mandare via Boscaglia non capisce niente di calcio” (16 settembre 2022).

VIA BOSCAGLIA – Ma la sconfitta interna col Pescara (la terza in 6 partite) è fatale a Boscaglia. Ed anche a Belviso. A Taranto va in panchina Antonio Gentile, un “traghettatore”. Il Foggia perde ancora, malamente. Ed ecco arrivare Fabio Gallo, scelto da Matteo Lauriola (neo ds). Quest’ultimo è stato chiamato dall’avvocato Vincenzo Todaro, uno degli uomini di fiducia del presidente. Ma l’esordio del tecnico di Bollate – in casa della Gelbison – coincide con un’altra sconfitta (la quinta). La squadra è penultima in classifica. Riecco il patron. “Sono il primo ad essere incazzato per come stanno andando le cose. A fine mercato non avevo ricevuto critiche, ma solo complimenti. Ho detto ai ragazzi che la maglia va onorata, sudata” (9 ottobre 2022). Sembra, dunque, prendersela con loro. Con Di Pasquale e compagni.

QUESTIONI PERSONALI – Quella col Crotone (in casa, all’ottava giornata) è la gara della svolta. Il Foggia sorprendentemente vince. E chiude, finalmente, l’iniziale parentesi negativa (durata sin troppo). Ma il 26 ottobre il numero uno del Calcio Foggia 1920 – su richiesta della DDA di Bari – è posto ai domiciliari, nell’ambito di un’inchiesta per voto di scambio che vede coinvolte una ventina di persone. La squadra – riveduta e corretta da Gallo – comincia ad ingranare proprio quando il patron è costretto a starle lontano. Inanella 6 risultati utili consecutivi.

Ma sono giorni caotici, in seno al club. L’11 novembre l’assemblea dei soci dà efficacia al Lodo del Tribunale di Foggia: Pintus, Pelusi e Chighine vengono reintegrati nel CdA. E’ lo stesso Calcio Foggia 1920 a renderlo noto, poco tempo dopo. Sembra addirittura che Pintus possa risedersi sulla poltrona presidenziale. A quel punto, Lauriola – faticando a capire cosa stesse succedendo al vertice societario – si dimette. Lo segue l’avvocato Todaro, responsabile dell’area tecnica (ma mai ufficializzato).

Tornato in libertà, Canonico riprende a parlare. “Purtroppo, ho dovuto affrontare questioni personali. Non ho apprezzato le dimissioni di Lauriola. Ha abbandonato la nave, al pari di Todaro. Ringrazio, invece, chi è stato accanto alla squadra come Angiolino (si dimetterà in seguito, ndr) e De Cosmo. Se arriva qualcuno seriamente intenzionato, vendo. Ma non ho mai dichiarato di voler lasciare il Foggia. Il mio silenzio forzato è stato erroneamente interpretato come disimpegno” (6 dicembre 2022). Insomma, Canonico resta saldamente al comando.

IL FOGGIA NON E’ IN VENDITA! – E che il patron non sia intenzionato a cedere le sue quote rossonere lo ribadisce qualche giorno dopo in una nota a seguito di notizie diffuse in merito a manifestazioni d’interesse di un (non meglio precisato) gruppo che non intende uscire allo scoperto. Canonico fa sapere che “ogni proposta d’acquisto resa pubblica, sarà immediatamente cestinata. Il club – scrive – è già al lavoro per il calciomercato invernale” (20 dicembre 2022). Se ne occuperà il giovane Piergiuseppe Sapio, già responsabile del settore giovanile, appena promosso ds (al posto del dimissionario Lauriola).

RINNOVATE AMBIZIONI – Nel frattempo Gallo rimette a posto ogni cosa, sia sul piano tattico (col 3-5-2) che dei risultati. La squadra risale in classifica, arrivando alla pausa natalizia al 6° posto. Ed in Coppa Italia raggiunge le semifinali, eliminando Catanzaro e Crotone. Gongola, ora, il patron. “Da quando sono arrivato a Foggia ho ricevuto solo critiche, alcune del tutto gratuite”. Guarda al futuro con ottimismo. “Mi piacerebbe alzare la Coppa, migliorare il settimo posto dell’anno scorso in campionato e magari arrivare in fondo ai play off” (31 dicembre 2022). Non sarebbe male, pensano in tanti.

TOH, CHI SI RIVEDE – Al mercato cosiddetto di riparazione, il Foggia non è tra i club protagonisti. Ma quando viene presentato Vacca, Canonico è al suo fianco. “Sono orgoglioso di mettere a disposizione di Gallo un giocatore di primissimo ordine (in realtà l’ingaggio di Vacca sarà motivo di frizione fra presidente e allenatore, ndr). Antonio s’è legato a noi sino al ‘24, perché vogliamo programmare qualcosa d’importante. Qualcuno pensava che smantellassimo la squadra. La stiamo rinforzando” (19 gennaio 2023). Ma non tutti sono dello stesso parere.

GALLO SE NE VA – Il Foggia viene eliminato ai rigori dalla Juventus Next Gen in Coppa Italia (mancando così d’un soffio la finale, diventata – ad un tratto – obiettivo stagionale imprescindibile), ma compie una straordinaria rimonta in campionato ed arriva inaspettatamente a pochi passi dal podio.

Come un fulmine a ciel sereno giungono, però, le dimissioni di Gallo. Il tecnico – che aveva preso il Foggia nei bassifondi della classifica per portarlo sino al quarto posto – decide che è ora di mollare tutto (“non ci sono i presupposti per dare il meglio; ultimamente ho sempre rischiato l’esonero”, farà sapere in seguito). Canonico non aspetta neppure di sentire le ragioni del tecnico. Convoca immediatamente una conferenza-stampa. “Questo gesto dimostra che Gallo non tiene al Foggia. E’ scappato. Non ha neppure salutato la squadra. Ha abbandonato la nave come Schettino. Comunque, il suo staff è rimasto qui. Dice che è successo un fatto gravissimo? Lo dichiarasse. Abbiamo dato fin troppa importanza ad un allenatore che fin qui ha subìto solo esoneri (ma non è così, ndr). Morto un papa se ne fa un altro” (21 febbraio 2023).

LA SCELTA GIUSTA – E il nuovo… papa è Mario Somma, prelevato dalla RAI (dove fa il telecronista). Canonico è al suo fianco quando viene presentato alla stampa. “Siamo convinti d’aver fatto la scelta giusta. Abbiamo preso un allenatore con personalità. Somma è venuto a Foggia per fare grandi cose” (23 febbraio 2023).

AUTOGESTIONE – Ma Somma resiste solo poco più di un mese alla guida del Foggia. Si dimette dopo il tonfo col Monterosi Tuscia (che segue quello di Cerignola). Lascia dopo 6 partite (3 vittorie e 3 sconfitte), con la squadra scivolata al 6° posto. Canonico – contestato dai tifosi al termine della gara – annuncia nel post-partita l’autogestione (un… film già visto a Bisceglie). “Sono stanco d’essere il capro espiatorio. Per l’allenatore, troveremo una soluzione interna (soluzione di fatto impraticabile, come dimostra l’accordo con Delio Rossi, ndr). Iscriverò la squadra, ma nella prossima stagione ci sarà l’autogestione se nessuno nel frattempo rileverà il club. Sì, sono disposto a mettermi da parte” (25 marzo 2023). Sarà così?
(Massimo G. Marsico - l’Attacco)

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