L’undici di Delio Rossi allo Zaccheria e davanti ad oltre 12mila spettatori prova ad ipotecare la promozione

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Troppo stretto lo Zaccheria per Foggia-Lecco. Stasera (ore 21.30, diretta Rai2) c’è in palio mezza serie B in gara 1 della finale play-off, accorreranno in 12mila a spingere i rossoneri verso quella vittoria che ipotecherebbe la promozione. Ma ne sarebbero potuti essere più del doppio se solo fosse stato possibile innalzare la capienza dell’impianto di viale Ofanto.

E invece non se n’è fatto nulla, a vuoto i tentativi del club che ha provato a convincere i commissari sulla necessità di una deroga che invece non è arrivata.

Sono ore di febbrile attesa quelle che dividono da una finale che nessuno aveva messo in preventivo: la città è in trance, dopo la qualificazione al fotofinish a spese del Pescara cresce l’ottimismo per un obiettivo che a questo punto sembra alla portata. Ma nessuno osa avventurarsi in pericolosi trionfalismi, a prevalere è la scaramanzia anche perché con gli spareggi il Foggia storicamente ha sempre mostrato di non avere feeling.

C’è un tabù da sfatare, è dal lontano ‘52 (Foggia-Stabia a Firenze) che i rossoneri inciampano sull’ultimo ostacolo, i precedenti del 17 giugno ‘07 con l’Avellino ed il successivo del ‘16 con il Pisa sono lì che gridano vendetta, una mezza gioia la regalò la sfida con il Pescina del 30 maggio ‘10 nell’anno del novantennale del club, ma quello era un playout. Tutt’altra storia rispetto a questi 180’ che possono spalancare le porte del Paradiso e consegnare ai rossoneri la più indimenticabile delle promozioni.

La festa però è ancora molto lontana, c’è prima da domare la resistenza di un avversario che se è arrivato dov’è è perché ha grandi meriti e, strada facendo, ha preso sempre più consapevolezza nei propri mezzi.

Il Lecco giunge a Foggia portandosi dietro l’etichetta di ammazza-grandi, in questo suo straordinario cammino nella post-season è già riuscita a qualificarsi a spese del Pordenone prima (0-1 al Rigamonti-Ceppi e 1-3 fuori), e del Cesena poi (1-2 in casa e 0-1 al Manuzzi, prima di avere la meglio ai calci di rigore), è squadra dalle rimonte impossibili. Proprio come quella guidata da Rossi.

E dunque degna del massimo rispetto. I blu-celesti si esaltano soprattutto lontano da casa, è lì che hanno costruito le loro recenti fortune, ragione per la quale servirà una prestazione assai giudiziosa di Di Pasquale e compagni per evitare sgradite sorprese. 

Come al solito non mancano i problemi in casa Foggia, la battaglia dell’Adriatico si è portata dietro qualche inevitabile acciacco, Garattoni, Petermann e Bjarkason lamentano più di un fastidio ma stringeranno i denti e ci saranno, anche Frigerio non è al meglio ma non vuole mancare nella gara che vale una intera stagione, restano invece indisponibili oltre ai due portieri Thiam e Nobile anche Vacca (squalificato) e Beretta (stiramento), mentre tornano a disposizione Kontek e Di Noia che hanno scontato il turno di stop.

Formazione praticamente fatta, davanti a Dalmasso riconfermata la linea a tre con Leo, Di Pasquale e Rizzo; Petermann sarà il play, ai suoi lati Schenetti e Frigerio, sugli esterni i quinti Bjarkason e Costa. In avanti riconfermata la coppia Ogunseye-Peralta, considerata anche la penuria di attaccanti disponibili. 

Il Lecco, che si presenta orfano di Giudici per squalifica (uno degli elementi migliori in rosa), si metterà a specchio al Foggia, e tendenzialmente tenterà di limitare i danni e di pungere di rimessa. La formazione di Foschi predilige l’imbuto difensivo, il che almeno in partenza potrebbe favorire i padroni di casa che notoriamente attaccano palla al piede proprio in ambedue i lati con la catena destra e la catena sinistra, favorendo così i tagli verso gli interni degli attaccanti.

Sarà una gara molto tattica, nella quale ogni verdetto verosimilmente sarà rimandato al return-match di domenica prossima. Anche se il Foggia, giocando in casa, avrà il dovere di provare ad indirizzare i primi 90’ a proprio favore, magari facendo anche leva sull’entusiasmo che pervade l’ambiente. E che sicuramente finirà con il contagiare anche i protagonisti in campo. 

Non c’è una favorita, almeno in partenza, e questo conferisce ancora maggiore fascino a questa doppia sfida che allo Zaccheria manca ormai da 16 anni e che vanta precedenti illustri anche nella massima serie.  

 
Le probabili formazioni:

FOGGIA (3-5-2): Dalmasso;  Leo, Di Pasquale, Rizzo; Garattoni, Bjarkason, Vacca, Schenetti, Costa; Ogunseye, Peralta.
Allenatore: Delio Rossi;

LECCO (3-5-2): Melgrati; Celjak, Bianconi, Zambataro; Lepore, Girelli, Lakti, Zuccon, Tordini; Pinzauti, Buso. 
Allenatore: Luciano Foschi;

Arbitro: Bonacina di Bergamo; 
Assistente n° 1: Bahri di Sassari ;
Assistente n° 2: Ricciardi di Ancona;
Quarto ufficiale di gara: Galipò di Firenze.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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