Club e atleti dello sport di Capitanata: promossi, rimandati e bocciati. I voti della stagione 2022/23

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Cala il sipario sulla stagione 2022/23 ed è tempo di verdetti. O meglio, di pagelle. Come ogni anno ci sono promossi, rimandati e bocciati: lo stesso vale per lo sport di Capitanata, per i nostri club e per i nostri atleti. Una sintesi con nomi e volti di questa lunga cavalcata iniziata l’estate scorsa e che vi abbiamo raccontato sulle pagine dell’inserto sportivo del lunedì de l’Attacco. 

PROMOSSI
Cominciamo da coloro che meritano solo applausi a scena aperta. E con coloro che la promozione se la sono guadagnata sul campo. Iniziando dal Manfredonia, ritornato a vele spiegate in Serie D dopo un’annata trionfale. Neppure il macchinoso format dell’Eccellenza ha potuto frenare i sipontini: regular season dominata, Bisceglie fatto fuori nella finale del girone A e infine l’apoteosi ai rigori col Gallipoli; unica nota stonata la querelle del Miramare che va risolta al più presto per celebrare davanti al pubblico amico la Serie D ritrovata dopo cinque anni d’attesa. 

La Sveva Pallacanestro Lucera festeggia la seconda promozione consecutiva, sale in Serie B da dominatrice assoluta ed ora si appresta a programmare la nuova stagione ma senza il coach Gianpio Ciociola a seguito dell’inattesa separazione dal club di Luca Maglia. 

Promosso a pieni voti anche il Cus Foggia, che nel calcio a 5 ha fatto l’accoppiata Coppa Puglia-promozione in C1: dopo la vittoria nella final four di Giovinazzo, dove ha battuto prima i padroni di casa poi il Carovigno in finale, il team di Natale Coccia si è visto sfuggire la promozione diretta per un solo punto ma nel play off col Medania non ha dato scampo a rivali. Anche in questo caso però urge trovare un campo dove disputare il massimo campionato regionale di futsal. 

Passando ai riconoscimenti individuali, citazione d’obbligo per Giancarlo Malcore: bomber dell’Audace Cerignola rivelazione, autore di 15 gol in 37 giornate, è stato la punta di diamante dei gialloblu trascinandoli verso un sorprendente quinto posto con annessa qualificazione ai play off. Le sue prodezze hanno castigato quattro volte anche la difesa del Foggia, con una memorabile tripletta messa a segno nel derby del 19 marzo scorso: a 29 anni vive la sua definitiva maturazione. 

La scherma foggiana, tradizionale fucina di eccellenze, propone il nome di Marco Mastrullo, laureatosi campione europeo di sciabola Under 20 in occasione della rassegna continentale Giovani e Cadetti disputata a Tallinn: sul podio della capitale estone ha sventolato con orgoglio una sciarpa rossonera, segno del legame indissolubile con la sua città di origine sebbene ora difenda i colori della Virtus Bologna. Il futuro è suo.

 

RIMANDATI
Tra color che son sospesi non possiamo che inserire chi ha visto sfumare, in un modo o nell’altro, gli obiettivi di inizio stagione. E la carrellata si apre, noblesse oblige, con il presidente del Foggia Nicola Canonico: in coda a un’annata che ha visto alternarsi quattro allenatori e tre direttori sportivi è arrivata la beffa nella finale play off con il Lecco. Sogni di gloria richiusi nel cassetto e rinviati a data da destinarsi, ma per vincere serve una efficace programmazione, non improvvisazione. 

Passando al futsal, David Ceppi – arrivato sulla panchina del Vitulano Drugstore Manfredonia in sostituzione di Carlo Cundari – ha raccolto appena 4 punti in metà campionato vedendo svanire uno dopo l’altro tutti i traguardi: tuttavia il club sipontino gli ha accordato una seconda chance e ha deciso di ripartire da lui. 

Un pizzico di rammarico per l’U.S. Lucera che ha visto spegnersi ai play off con lo Spinazzola il sogno della promozione in Eccellenza, torneo nel quale va al Real Siti la palma di delusione dell’anno: un progetto ambizioso con tanti stranieri ma è la classica montagna che ha partorito il topolino. 

Grande amarezza per il Torremaggiore C5 che, dopo una prima parte di stagione dominata, ha fallito i due match più importanti con Sporting Campobasso e Domus Chia ed è costretto ad un’altra stagione nel purgatorio della C1.

 

BOCCIATI
Accomuniamo in un unico giudizio negativo le formazioni di Capitanata che hanno dovuto ingoiare il boccone amaro della retrocessione, e cioè la Cestistica San Severo, la Fenice Libera Virtus Cerignola nella pallavolo femminile, il Foggia Incedit tornato in Promozione dopo un solo anno ed il Futsal Monte Sant’Angelo. 

Assolviamo il Real San Giovanni, retrocesso in Prima Categoria dopo un beffardo play out. 

Sul piano individuale, clamoroso flop per Roberto Boscaglia: arrivato a Foggia tra squilli di tromba e proclami roboanti, dura solo cinque partite nelle quali racimola la miseria di 4 punti e toglie il disturbo all’indomani del rovinoso 0-4 interno col Pescara. Difficile fare peggio. Difficile ma non impossibile: e la conferma la trovate qui.

(Siro Palladino - l’Attacco)

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