Lucera riabbraccia Kenneth Obinna Mamah, attaccante nigeriano classe ‘98. Quattro anni fa regalò gol ed emozioni

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Strette di mano e sorrisi hanno accolto a Lucera il ritorno di Kenneth Obinna Mamah, l’attaccante nigeriano classe ‘98 che nell’anno sportivo 2019/2020 ha vestito la maglia del club svevo e, che dopo una parentesi nel Varese, oggi gioca nella squadra del Göztepe, nella Serie B turca. Kenneth è tornato dopo quattro anni a Lucera per essere premiato dalla società biancoceleste e dalla locale Amministrazione comunale durante un incontro presso la Cremeria in Piazza Duomo in cui hanno partecipato quanti lo hanno apprezzato e applaudito sugli spalti del Comunale.

In tanti hanno voluto riabbracciare il calciatore, e tra questi non potevano mancare gli ultras che lo hanno sostenuto sempre con grande entusiasmo. Alla consegna della targa di riconoscimento è intervenuto in rappresentanza dell’Amministrazione Claudio Venditti che rivolgendosi a Kenneth ha dichiarato: “La città di Lucera è onorata di aver avuto un ragazzo come te che ha dato prova delle sue capacità e lustro alla città. Hai tutto il futuro davanti a te e ti auguriamo il meglio!”.

Il racconto di come Kenneth sia arrivato ad indossare la casacca biancoceleste è spettato ad Antonio Dell’Aquila, che ha dato vita alcuni anni fa al progetto Sport Lucera: “Il progetto di puntare sui giovani è nato nel 2016, siamo partiti per scherzo con le persone che tuttora sono presenti nella società. Quella di Kenneth è stata una favola, segnalato da persona che è diventata il suo manager, Roberto Marasco, io e  il mister Bertozzi lo vedemmo e decidemmo di tenerlo. Il tecnico aveva notato le sue doti. Ci fu quindi l’impegno per renderlo utilizzabile,dopo diverse problematiche a livello burocratico riuscimmo a tesserarlo e si vide subito che era un giocatore di un’altra categoria. Kenneth è la dimostrazione che pur partendo da situazioni difficili, i ragazzi se valorizzati possono trovare la loro strada. È giusto che la città lo premi perché un esempio di fiducia nelle proprie capacità e nelle persone giuste”. 

Presente anche il direttore tecnico e responsabile dell’Area Scouting del Lucera, Pietro Maiellaro: “Ho conosciuto Kenneth mentre si allenava da solo nella zona della stazione, poi l’ho visto in campo e notai subito che avesse grandi doti”, ha evidenziato il dirigente. 

La storia di Mamah spinge l’attenzione verso l’importanza del settore giovanile per scovare nuovi talenti che possano essere il futuro del calcio italiano, con uno sguardo particolare anche alla nostra provincia per la valorizzazione di giovani capaci che spesso sono costretti ad allontanarsi per cercare opportunità. 

Su questo punto è intervenuto Bellisario Masi, direttore generale della Fondazione La Capitanata per lo Sport che ha aggiunto: “Dietro ad ogni successo c’è una storia forte e profonda. Quello di Kenneth è stato un percorso difficile, ma ha avuto ‘fame’ e chi ha successo è chi accetta le sfide e fa sacrifici per vincerle”.

Durante la serata sono intervenuti anche i due tecnici che hanno allenato il giocatore nigeriano a Lucera. 

Alfredo Bertozzi ha raccontato: “Per me non è stato difficile individuare le sue doti, Kenneth non aveva nessuno e non conosceva la lingua, ma ha trovato una città che lo ha coccolato ed una società che gli ha dato la possibilità di esprimersi. Lui è un ragazzo umile, si è inserito nello spogliatoio nonostante i problemi di comunicazione e tutti gli hanno voluto bene”.

Infine, Fabrizio Di Flumeri: “E’ stato un piacere e un orgoglio per me allenarlo, da elogiare la mentalità di questo ragazzo che nonostante le difficoltà, preso dall’entusiasmo, si è messo in mostra e ci ha fatto divertire”. 

Un grosso schermo tv ha riprodotto le prodezze del calciatore, autore di gol memorabili che hanno infiammato ogni domenica lo Stadio Comunale. Per i tifosi Mamah era diventato un idolo da incoraggiare e sostenere, mentre lui non ha mai deluso le aspettative migliorando partita dopo partita. Kenneth si è detto contento di aver ricevuto questo riconoscimento da parte della società e della città che hanno segnato l’inizio della sua carriera. 

La targa è stata consegnata al giocatore “per i risultati ottenuti fino ad oggi nel panorama calcistico e per il contributo dato nella stagione sportiva 2019/2020 ai colori biancocelesti. Goal, assist, prodezze e magie che hanno permesso al Lucera calcio il salto di categoria”. 

E il valore di mercato dell’ex biancoceleste sale sempre più
Kenneth Obinna Mamah è nato a Enugu in Nigeria il 5 maggio 1998. E’ attaccante, preferibilmente ala destra, e la sua carriera è iniziata a Lucera nell’anno calcistico 2019/2020; la stagione successiva ha vestito la maglia de Varese per poi approdare  nel Göztepe dove quest’anno ha segnato cinque gol su 29 partite giocate. Nonostante i numeri lodevoli per un esordio in una categoria professionistica, Kenneth ha sofferto inizialmente sul piano fisico il passaggio alla serie superiore  riportando infortuni proprio ad inizio stagione dovuti a ritmi di allenamento più elevati e ad una forma fisica che aveva bisogno di strutturarsi. Il giocatore continua così il suo percorso di crescita e sta acquisendo sempre più prestigio tanto che il suo valore di mercato attualmente, secondo quanto riportato dai portali dedicati ufficiali, è di 375mila euro. 

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