Foggia ingessato, Canonico pure. Annuncia che programmazione è in stand-by e che non sarà più presidente

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Il Foggia è ingessato, in attesa degli eventi. Nicola Canonico pure. Ed allora la conferenza-stampa appositamente convocata ieri dal patron per allargare gli orizzonti sul futuro rossonero, si è trasformata in una passerella che nulla ha aggiunto e nulla tolto a quanto già non si sapeva. O quasi. Il ricorso approntato dal club, che ha dato mandato all’avvocato Chiacchio di tutelarne gli interessi in sede giudiziaria, in questo frangente è una zavorra che frena la programmazione, Canonico lo ha ammesso a chiare note ed ha messo le mani avanti lasciando intendere che questa è una fase interlocutoria nella quale le decisioni vanno meditate approfonditamente. 

Alla luce anche di quelli che saranno gli scenari che andranno a prendere forma. Ma ha anche anticipato quelli che di quì a breve potranno essere i nuovi assetti societari, in quanto ha ammesso che a margine dell’esito del ricorso non sarà più il presidente del Foggia. 

E questa forse ha finito con l’essere l’unica vera novità di giornata, attorno alla quale da oggi si potranno ipotizzare nuovi scenari. Che lo stesso imprenditore di Palo del Colle, peraltro, non ha escluso. 

“Purtroppo la stagione ‘22/23 non si è ancora conclusa, o meglio si è conclusa sul campo ma continuerà nelle aule dei tribunali, e noi in questi minuti stiamo consegnando il ricorso alla Commissione Arbitrale di Garanzia al Coni - ha esordito Canonico -. Nulla contro il Lecco dal punto di vista sportivo, ma esistono le regole, e vanno rispettate. Il termine della perentorietà è stato disatteso ed è a questo che il Foggia si appella. Non si possono tirare in ballo gli eventi eccezionali che hanno fatto slittare di dieci giorni l’inizio dei playoff , se è dall’1 di giugno che alle quattro semifinaliste son arrivate dalla Lega di B le procedure da adempiere per l’iscrizione, con tutta la documentazione a corredo, compresa la richiesta della commissione infrastrutturale. Il Foggia sotto questo punto di vista era perfettamente in regola, il 16 giugno  avevamo completato l’iter, compresa anche la fidejussione bancaria, perché in caso di vittoria avremmo iscritto la squadra la mattina di lunedì 19. Se il termine della perentorietà è passato inosservato con questo provvedimento, non solo creiamo una confusione sulle iscrizioni, ma andiamo a ledere l’interesse di molti club che in passato sono stati esclusi proprio per questo principio”. 

Vada come vada, Canonico ha poi chiarito di non voler più rivestire la carica presidenziale: “Dopo il Pescara dissi che la mia esperienza da presidente del Foggia sarebbe stata a termine a prescindere dalla B alla C. E quindi, alla conclusione dell’iter del ricorso farò un passo indietro - ha ammesso -. Nomineremo un altro presidente, la società è detenuta dalla holding, ci attiveremo per trovare un’altra figura rappresentativa, la mia esperienza sta arrivando al termine. Con la nomina del nuovo presidente faremo un bilancio e verrà stanziato un budget. Occorre costruire una strada che rappresenti al meglio la categoria”. Sarà Canonico in primis a sceglierlo, “ma avrà la condivisione anche di altre figure del territorio che vorranno fare calcio”, ha aggiunto aprendo dunque la porta a nuovi possibili investitori. 

Che si stanno palesando all’orizzonte come partner esterni, anche se sull’argomento il patron è stato sibillino: “devono prima sottoscrivere i contratti, e poi magari parlare”, ha tuonato il numero uno del Foggia, forse infastidito dalla sortita di un paio di settimane fa di Antonio Salandra a capo della Fortore Energia che si era lasciato andare ad alcune considerazioni di carattere generale che probabilmente non sono state digerite da Canonico.

Cosa accadrà di concreto allora nelle prossime ore? Il presidente è partito alla lontana, prima di arrivare al nocciolo della questione: “Voglio innanzitutto ringraziare Delio Rossi per l’impegno e l’amore in questi quattro mesi trascorsi al fianco del Foggia - ha rimarcato -. Si era creata un’alchimia speciale, ha  ricreato un gruppo bellissimo, tutto ha funzionato alla perfezione. Lo ringrazio davvero per quello che ha dato, anche se sono rammaricato per la sua scelta. È una persona che sicuramente poteva fare tanto e bene a Foggia, però bisogna accettarlo. Ora so perfettamente che il tempo stringe, comprendo perfettamente che il 20 o 21 luglio prossimi la partita non sarà chiusa, per cui credo che almeno il ds e l’allenatore dovrò necessariamente sceglierli io, e dovrò farlo anche in termini brevi. Cominceremo a programmare una stagione in cui ci sono ancora molte incognite, ma se dovremo ripartire dalla C avremo una base sulla quale fare affidamento“. 

Emanuele Belviso tornerà a ricoprire la carica di direttore sportivo, l’ufficializzazione giungerà in settimana, “dopo che avrà sottoscritto il contratto”, ha aggiunto lapidariamente Canonico che però non ha voluto sbilanciarsi sul nome del successore di Sapio. Il tecnico invece non sarà nè Marino, nè dell’elenco fanno parte i nomi circolati nelle ultime ore (Pazienza, Lucarelli, Tesser e Calabro). “Per quel che riguarda Marino  non credo che il direttore che nominerò potrà prenderlo in considerazione - h precisato -. Mentre i nomi circolati non rispondono al profilo che abbiamo in mente“, ha aggiunto. L’identikit? “Stiamo valutando diversi profili, sappiamo bene che la scelta è importante e su questo stiamo andando ben oltre gli aspetti squisitamente tecnico-tattici”.

Chiede un po’ di pazienza e di attendere come evolvono gli eventi, ha ripetuto il numero uno del club rossonero, “prima di fare ogni ragionamento aspettiamo, perché il calcio riserva sempre sorprese dietro l’angolo”.

Per i primi annunci ci sarà da aspettare ancora qualche giorno: “In settimana sarà comunicato il direttore sportivo. Vorrei aspettare prima il pronunciamento del Coni, l’ho detto anche al diretto interessato con cui sto dialogando, dobbiamo però mettere ancora nero su bianco”. 

Situazione anomala, c’è da arrovellarsi su quale sarà il campionato che alla fine farà il Foggia. Ed è attorno a questo busillis che Canonico non ha ancora ben chiaro quale strategia mettere in campo: “ Qualcuno dice che il nostro è  un ricorso in salita, che sia tale è indubbio, ma nella vita le cose difficili  mi sono sempre piaciute,  è una delle ultime cose che faccio per il Foggia da presidente. Difendere un diritto è una cosa importante per il club. Per me la dignità non ha prezzo, porterò avanti questa battaglia fino all’ultimo grado di giudizio”. Così invece, il dirigente sul potenziamento dell’organico: “Abbiamo 16 tesserati e possiamo pensare a fare anche qualche uscita se necessario. Ho detto al direttore di pensare anche a qualche under da seguire con attenzione. Dovremo aspettare almeno il 20 o il 21 luglio con il primo grado di giudizio esterno alla Federazione e verificare quello che decidono. Di lì poi ci regoleremo di conseguenza”.

Canonico, quindi, è tornato  ancora sul tema sponsorizzazioni: “Se hanno interesse e voglia di investire nel Foggia sono ben accetti all’interno della società, però bisogna essere celeri e firmare i contratti. Noi abbiamo in piedi una partita ancora aperta, se non ci fossero state speranze non credo ci saremmo impelagati in un ricorso solo per  far perdere tempo ai nostri legali. Non vogliamo passare per i gufi del Lecco, le scadenze sono perentorie e non ci sono argomentazioni che possano inficiare la perentorietà”.

Non si sbilancia, ma è chiaro che la macchina organizzativa in seno al Foggia sia ormai in fermento. A cominciare dal ritiro estivo: “Nei prossimi giorni ci sarà un sopralluogo in Trentino”, conferma. Molto più cauto, invece il presidente sul lancio della campagna-abbonamenti:  “Dobbiamo aspettare dopo il 20, superfluo pensarci ora”. 

Prima di chiudere Canonico ha poi voluto dire la sua sul caso-Bonacina: “Noi purtroppo non abbiamo gli strumenti per sapere dove sia nato l’arbitro. Ci siamo fidati della buonafede. Ad esempio contro il Pescara l’arbitro era di Macerata ed andò tutto per il verso giusto. Certo poi è stato offensivo vedere che sia stato promosso dopo quella direzione. Bisogna essere diabolici per pensare alla malafede degli arbitri, prima di Foggia-Lecco non c’erano elementi oggettivi per preoccuparsi. La sezione di Bergamo per regolamento poteva designare Bonacina per Foggia-Lecco. Anche se poi vorrei sentire cosa si sono detti con il Var, perché ha influito anche quello”.
E come, se ha influito...

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet