Con Nicola Canonico non ci si annoia mai, le sorprese sono sempre dietro l’angolo. E spesso lasciano a bocca aperta. L’ultima in ordine di tempo è quanto meno singolare: è dal 18 giugno scorso, giorno della finale di ritorno playoff con il Lecco, che gli uffici della sede di viale Ofanto sono chiusi. Tutti in ferie, dipendenti (3 in tutto) e collaboratori vari per volere del patron, che già lo scorso anno si regolò allo stesso modo.
La regola non ha riguardato solo il segretario generale Pippo Severo, con contratto in scadenza al 30 giugno, e per il quale il patron si è inventato l’ultima sconvolgente formula del contratto a tempo: sì proprio così, Severo per disbrigare in questa delicata fase l’enorme mole di lavoro che accompagna la fase che va dalla conclusione dell’ultima stagione e fino a quella nuova, ha sottoscritto un contratto di poco più di venti giorni per il mese di luglio.
E così presumibilmente sarà anche per il prossimo agosto.
La ragione? Incomprensibile, almeno per chi opera nel mondo del calcio.
Cose mai viste prima d’ora, ma che con Canonico spesso diventano norma.
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