Foggia, la spinta dello Zac per far fronte all’emergenza: rossoneri domani contro la Turris ritrovano tifosi

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La prima volta a casa e (finalmente) senza restrizioni regala più preoccupazioni che sorrisi. Il Foggia domani ritrova lo Zaccheria con i suoi tifosi, ma ha pochi motivi per gioire. Sono le notizie che arrivano dall'infermeria a tenere sulle spine Mirko Cudini, che tutto poteva aspettarsi dopo l'impresa di Catania tranne che di dover fare i conti con l'emergenza. Per giunta in una gara in cui, viceversa, ci sarebbe stato bisogno di tutti.

E invece il tecnico è costretto a fare la conta dei disponibili, la difesa è a pezzi, e in attacco fra infortuni e giocatori a mezzo servizio non è che la situazione sia tanto migliore. Ieri è arrivato il responso degli esami strumentali ai quali gli infortunati reduci da Catania si sono sottoposti e il bollettino emesso dal club in tarda mattinata non è dei più rassicuranti: “Arrivano i responsi definitivi su quella che è la situazione infortuni in casa rossonera - si legge -: la risonanza magnetica di Manuel Marzupio ha evidenziato un problema al legamento crociato anteriore e i tempi di recupero verranno valutati nelle prossime settimane. Situazione differente per Rizzo e Garattoni che non preoccupano particolarmente e sono sott’osservazione dello staff medico che valuterà, nelle prossime ore, le loro condizioni. Identica situazione per Beretta e Tounkara, già fermi da qualche giorno”.

Tradotto, né più né meno ciò che si temeva: Manuel Marzupio resterà lontano dai terreni di gioco almeno per 5-6 mesi, Alberto Rizzo salterà nelle migliori delle ipotesi almeno un paio di gare, mentre Alessandro Garattoni alla fine potrebbe anche figurare fra i convocati. Ma sarà bene, forse, preservarlo da possibili ricadute. Recupera Tounkara, che nella migliore delle ipotesi partirà dalla panchina, mentre è sempre out Jack Beretta che continua a essere disponibile a scartamento ridotto.

Per la Turris, dunque, assetto difensivo in alto mare, probabile lo schieramento a 4 con Carillo-Papazov coppia centrale e Salines e Vezzoni (o in alternativa Antonacci) dirottati sulle corsie esterne. Scelte risicate al centro della difesa, il che ha imposto al Foggia di correre in tutta fretta ai ripari sul mercato degli svincolati: a tempo di record il club di Nicola Canonico ieri ha perfezionato il tesseramento di Davide Riccardi e in prima serata ne ha ufficializzato l’arrivo.

“Il Calcio Foggia 1920 comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Davide Riccardi, che si lega al club rossonero fino a giugno 2025”. Classe ‘96, nato a Monfalcone, il difensore è cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell’Udinese. Nel ‘16 è approdato al Verona, e l’anno dopo è passato in prestito al Sudtirol. Nella stagione 17/18 è a Lecce a titolo definitivo, quindi nel ‘20 passa in prestito al Venezia e, in seguito, al Catanzaro. Nella stagione successiva la Triestina ne acquisisce il cartellino e gira il difensore in prestito al Taranto. Nell’ultima stagione Riccardi è stato al Siena, club dal quale si è ritrovato svincolato dopo la mancata iscrizione dei toscani. Nella sua carriera ha totalizzato una presenza in serie A, 9 nella serie cadetta e oltre 100 in serie C, categoria nella quale ha segnato anche 5 gol. Il giocatore è già a Foggia, e non è detto che figuri fra i convocati per la gara con la Turris.

I campani arrivano a Foggia terzi in classifica (in condominio con Az Piceno e Benevento), alle spalle di Latina e Juve Stabia con 10 punti (uno in meno delle due battistrada, due più del Foggia) frutto di tre vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Quest’ultima è arrivata lunedì scorso per mano dell’Az Picerno che s’è imposto per 3-1 al Liguori.

La formazione corallina ha cominciato alla grande, battendo prima il Benevento (3-1 tra le mura amiche) e poi il Crotone (2-3 fuori casa), due delle squadre favorite per il successo finale. Ha, poi, fatto suo il derby con il Sorrento (3-2 dinanzi ai propri tifosi), prima di cominciare a rallentare a Messina, non andando oltre il pareggio (3-3 in rimonta). Nell’ultimo turno è arrivato lo stop coi lucani che le è costato il primato in classifica. I numeri di queste prime 5 giornate (13 reti fatte, 11 subite) descrivono una squadra che segna con estrema facilità (ha il miglior attacco del torneo), ma prende gol con altrettanta disinvoltura (solo il Monterosi Tuscia ha più reti al passivo: 12).

La guida Bruno Caneo (66 anni, ex mediano) tornato a Torre del Greco – dove aveva fatto bene – dopo l’esperienza non positiva di Padova della passata stagione (esonerato dopo 18 partite). Il tecnico di Alghero, già collaboratore di Gasperini, in precedenza aveva allenato anche il Rieti e la Civitanovese. La Turris ha una rosa composta da 27 effettivi (età media: 24,3 anni) che il sito specializzato Transfermarkt colloca solo al 15° posto per valore di mercato (il Foggia è 5°).

Questo l’undici sceso in campo inizialmente contro l’Az Picerno, schierato col modulo 3-4-3 caro a Caneo (che ama il calcio offensivo). Fasolino (22 anni, ex Pordenone) fra i pali (non indimenticabile la sua prestazione); linea difensiva composta da Cocetta (19, ex Primavera dell’Udinese, autore dell’unica rete segnata dalla Turris lunedì scorso), l’esperto Miceli (32, arrivato nello scorso gennaio dalla V. Francavilla) e Frascatore (31, al secondo anno alla Turris); a centrocampo Scaccabarozzi (28, ex Juve Stabia; tra i più utilizzati in questa fase iniziale di torneo) e Franco (29, tornato da Avellino) centrali con Cum (21, ex Matera) e Contessa (33, confermato in rosa) più larghi; in avanti il vecchio bomber Maniero (35, nella passata stagione ad Avellino; oltre 100 gol in carriera, già a segno 3 volte in quest’avvio di campionato) punta centrale con ai lati Giannone (34, alla quarta stagione in maglia corallina) e il giovane Nocerino (19, rientrato dal prestito al Portici). A gara in corso sono entrati De Felice (27, attaccante ex Paganese), Pavone (23, ala destra in prestito dal Parma), Pugliese (19, mediano ex Palmese), D’Auria (26, ala sinistra ex Imolese) e Matera (26, centrocampista ex Avellino).  

Tranne Pugliese, erano stati tutti titolari nel turno precedente (a Messina). Mancata la qualificazione ai play off nella scorsa stagione (la Turris – che iniziò con Pasquale Padalino in panchina, poi sostituito – concluse solo al 15° posto nel girone C), il club del presidente Antonio Colantonio (alla 19^ partecipazione in Terza Serie) spera di non fallire quest’anno l’obiettivo degli spareggi post-season.

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