L’appuntamento è segnato in rosso sul calendario per la sera del 29 ottobre: è quel giorno che si chiuderà l’ottobre caldo del Foggia ed è per quella data che verosimilmente si capirà se Garattoni e soci possono entrare di diritto nel novero di coloro che sono elette per contendersi la B. Quella domenica i rossoneri saranno di scena sul campo del Picerno e si metteranno definitivamente alle spalle il poker di sfide che li vedrà in rapida successione incrociare Brindisi e Benevento (nel turno infrasettimanale) in casa, oltre che il Crotone e i lucani in trasferta.
Con l’AZ Picerno saranno 11 le giornate di campionato finite in archivio, a quel punto sufficienti per delineare quale potrà essere l’obiettivo perseguibile dalla formazione di Mirko Cudini. Partita a fari spenti e lontano dalle luci dei riflettori e che ora gli esperti cominciano ad indicare sempre con maggiore insistenza come possibile outsider di lusso.
È il caso di Luca Tabbiani, tecnico del Catania, che il Foggia lo ha già incontrato rimediando una cocente sconfitta al Massimino, e che quindi è nella condizione di sbilanciarsi su quelle che sono forze in campo nel raggruppamento meridionale: “Credo che alla fine una delle 4-5 favorite vincerà il campionato - ha sentenziato nelle ultime ore -. La Juve Stabia sta facendo un grande percorso, e magari resterà pure nelle zone di vertice, ma credo che in B andrà una tra noi, Benevento, Avellino, Crotone e Foggia”. Che poi altre non sono che le grandi favorite della vigilia, Foggia escluso.
Se però da fine agosto ad oggi i parametri di valutazione sono cambiati, e la formazione rossonera ora comincia a ritagliarsi il suo spazio nelle hit di gradimento, vuol dire che nel frattempo il gap iniziale rispetto alle favorite d’obbligo il Foggia ha cominciato a ridurlo, anche perché il sottile equilibrio che regna in un girone che si prepara a vivere la riscossa di Avellino e Catania ha ridotto le distanze fra le prime della classe. Al punto che molto presto anche l’Audace Cerignola, che è ancora imbattuta ma che spesso litiga con la vittoria, presto la rivedremo stazionare nei quartieri alti della classifica.
Ecco perché Cudini in primis ha dato appuntamento ai suoi per fine ottobre, se la sua squadra dovesse superare indenne anche questo tour de force e magari allungare l’imbattibilità che si protrae da 6 turni, a quel punto più nessun traguardo potrebbe essere precluso al Foggia. Che, oltretutto, nel frattempo avrà recuperato tutti gli infortunati (Marzupio a parte) e quindi finalmente a pieno organico potrà consentire al suo allenatore di avere a disposizione un ventaglio di scelte più variegato. Negli interpreti come nel sistema di gioco. Che era e rimane la vera variabile di questa stagione che per il momento in casa rossonera sta andando oltre le aspettative.
Sabato prossimo, nel secondo derby consecutivo dello Zaccheria con il Brindisi, bisognerà gettare le basi per un finale del girone d'andata coi fiocchi: dopo il frizzante 2-2 di Monopoli, il Foggia contro una neopromossa avrà l’obbligo di inseguire i 3 punti. Per prepararsi al meglio per la doppia sfida successiva d’alta quota con Crotone e Benevento. Saranno quelli i 180’ indicativi a restituire la reale consistenza dell’organico di Cudini, di fronte due autentiche corazzate che non si nascondono e che puntano al massimo traguardo. Andare a punti anche con crotonesi e sanniti sarebbe una ulteriore iniezione di fiducia che farebbe lievitare ulteriormente l’autostima di tutta la squadra.
Per ora però meglio non correre troppo con la fantasia e concentrarsi su un obiettivo alla volta: all'orizzonte c’è il Brindisi, Cudini sorride perché l'emergenza sta finalmente finendo e per sabato almeno in difesa conta di recuperare Garattoni e Rizzo. E proprio Rizzo ieri è tornato a parlare in conferenza stampa dopo l’infortunio che lo sta tenendo lontano dai terreni di gioco da qualche settimana, anche se il laterale siciliano dovrebbe essere ormai pronto al rientro: “Ho ripreso a lavorare con il gruppo quindi spero di tornare disponibile già da sabato -. ha precisato -. Quando hai questi piccoli contrattempi fisici è brutto stare fuori perché non hai la possibilità di dare una mano, anche se poi ho cercato sempre di stare vicino alla squadra”.
Rizzo è pronto a riprendersi il suo posto di laterale sinistro a centrocampo, anche se la passata stagione sorprese per rendimento nella difesa a 3: “Mi sono trovato a mio agio, ma ho giocato anche da quinto o da terzino: non ho preferenze, l’importante è mettersi a disposizione e farsi trovare pronto”.
Il rendimento del Foggia quest’anno invoglia a essere ottimisti fin dalle prime battute e Rizzo per primo ne è convinto: “Gli inizi sono sempre particolari - dice - la passata stagione si era partiti con obiettivi precisi ma i risultati sono tardati ad arrivare, e la cosa ci è stata fatta pesare. Quest’anno siamo più spensierati, ma abbiamo voglia di far bene. Vogliamo alzare l’asticella, dobbiamo essere consapevoli di potercela giocare con qualsiasi avversario”. Il prossimo si chiama Brindisi, e non sarà certo una passeggiata: “Stiamo lavorando per contrastare le loro abilità - dice ancora -. Nonostante si tratti di una neopromossa, il Brindisi ha grande entusiasmo e ha giocatori di categoria. Noi quest’anno abbiamo un giusto mix di gioventù ed esperienza che può essere un valore aggiunto”.
Poi il rossonero ex Juve Stabia è tornato a parlare della sua decisione di rimanere a Foggia: “Mi trovo bene, è la mia terza stagione. Buona parte del gruppo è stato riconfermato, sicuramente ci sono stati momenti difficili all’inizio, ma io ho atteso l’evolversi e ho continuato a lavorare. Bisognerà mantenere un profilo basso e affrontare tutte le gare con l’atteggiamento giusto”. Infine, così sulla gara di Monopoli: “Con un po' più di attenzione potevamo portare a casa la vittoria, ma, tutto sommato è un buon punto. Il Monopoli ha un buon gioco, rischia molto, quindi è portato a scoprirsi dietro. Ma sono stati bravi perché erano molti fluidi nella manovra, siamo stati bravi a soffrire. Col Brindisi dovremo ripartire dall’atteggiamento del secondo tempo”.
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