L'ultimo mese del Foggia è stato sottotono. Da media playout o giù di lì, anche se nel mare tempestoso dei 3 punti in 5 gare ci sono stati i pari con Benevento e Juve Stabia che cozzano tremendamente col recente trend dei rossoneri. La sfida interna col Messina, prima di un doppio turno casalingo racchiuso in soli 5 giorni, deve dare la stura ad un cambio di passo degli uomini di Cudini, che adesso si ritrovano ai margini della zona playoff e che hanno necessità di riconciliarsi con la vittoria.
Il Messina, che è reduce da tre ko di fila e da una settimana di passione in cui Modica ha messo i suoi soldi al muro di fronte alle proprie responsabilità, si presenta a Foggia con l'etichetta di squadra sull'orlo di una crisi di nervi e dunque va affrontata con tutte le cautele del caso.
Mirko Cudini chiede ai suoi di dare un seguito alla prestazione di Castellammare, e per una gara che si preannuncia d’assalto cambia modulo ed interpreti, si passa al 4-3-1-2 con Salines che viene schierato come laterale sinistro, Di Noia avanza a centrocampo, mentre Peralta è preferito a Schenetti nei panni di rifinitore alle spalle della inedita coppia Tonin-Tounkara. Frigerio, appena reintegrato, parte invece dalla panchina.
Dall’altra parte Modica dopo la sfuriata post-Latina mette in castigo Emmauso, e nel tridente d’attacco al fianco dell’esperto Ragusa preferisce Zunno e Scafetta. Plescia durante il riscaldamento accusa un risentimento e dunque non è della partita.
Pronti, via ed è subito botta e risposta, Foggia minaccioso con una penetrazione per linee centrali di Di Noia che in un corridoio serve Vezzoni il cui traversone crea scompiglio nella difesa dei peloritani, ripartenza del Messina con Ragusa che centralmente affonda e serve Firenze il cui sinistro è debole fra le braccia di Nobile.
Sin dalle prime battute gli ospiti danno la sensazione di volersela giocare a viso aperto, al minuto 23 però è il Foggia a riaffacciarsi dalle parti dell'ex Fumagalli con tre conclusioni che sbattono ai limiti dell'area sul muro eretto dai siciliani. Passano 2' e padroni di casa ancora pericolosi con Riccardi che sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla sinistra in tuffo trova il salvataggio sulla linea di Giunta.
La gara è piacevole ma scorre via senza sussulti, le due squadre faticano ad arrivare al tiro, il Messina torna a rivedersi al 31’ direttamente da calcio d'angolo con una mischia furibonda in area che il Foggia sbroglia alla meno peggio. Al 35' poi padroni di casa tambureggianti con una doppia conclusione di Carillo e Di Noia che fanno gridare al gol. Il Messina si rifugia in angolo, dalla bandierina il traversone è calibrato per Carillo, che viene però vistosamente trattenuto da Manetta. Rigore solare che Peralta trasforma con freddezza al 38'.
Lo svantaggio costringe il Messina a scoprirsi, ed il Foggia al tramonto del primo tempo si divora l'occasionissima del 2-0: la percussione di Salines sulla sinistra è devastante, l'assist per Tounkara un cioccolatino, il velo dell'attaccante mette nella condizione Peralta di appoggiare comodamente in rete, ma il 10 rossonero spedisce incredibilmente sul fondo.
Al riposo si va così sull’1-0, si riparte ed è il Messina a rendersi subito pericoloso al minuto 49 su ripartenza di Ragusa che scodella a centro area dove Nobile ci mette il guantone, prima che Garattoni si rifugi in angolo.
Gli ospiti in avvio di ripresa sono passivi, tuttavia al minuto 62 sono proprio i giallorossi a sfiorare il pari con una doppia conclusione ravvicinata di Zunno e Scafetta, ma Nobile è attentissimo e non si lascia sorprendere.
Poi al 63' Frigerio subentra a Vezzoni, e così ritrova il campo, e il Foggia per tutta risposta al 65' raddoppia con Salines che dal vertice sinistro prima si fa respingere una prima conclusione e poi trova il pertugio fra palo e Fumagalli.
La vittoria a quel punto è in freezer, il Messina solo al 5’ di recupero prova ad accorciare con Emmausso prima e Cavallo poi, ma Nobile dice ancora una volta di no, e così il Foggia dopo 36 giorni riassapora una vittoria che zittisce definitivamente ogni stucchevole polemica.
FOGGIA-MESSINA 2-0
Reti: 38’ p.t. Peralta (rig.), 20’ s.t. Salines
FOGGIA (4-3-1-2): Nobile; Garattoni, Riccardi, Carillo, Salines; Martini (40’ s.t. Rossi), Di Noia, Vezzoni (18’ s.t. Frigerio); Peralta (28’ s.t. Schenetti) ; Tounkara (18’ s.t. Embalo), Tonin (41’ s.t. Idrissou). In panchina: Cucchietti, De Simone, Vacca, Schenetti, Agnelli, Odjer, Fiorini, Papazov.
Allenatore: Cudini.
MESSINA (4-3-3): Fumagalli; Salvo (11’ s.t. Pacciardi), Manetta, Ortisi, Polito; Firenze (24’ s.t. Emmausso), Franco, Giunta; Scafetta (11’ s.t. Cavallo), Zunno (33’ Plescia), Ragusa (33’ Luciani). In panchina: De Matteis, Ferrara, Santoro, Darini, Tropea.
Allenatore: Modica.
Arbitro: Gigliotti di Cosenza.
Assistente numero 1: Chiavaroli di Pescara;
Assistente numero 2: Bernasso di Milano.
Quarto uomo: D’Andria di Nocera Inferiore.
Note: serata rigida, terreno in buone condizioni. Spettatori circa 5mila, di cui un centinaio provenienti da Messina. Osservato un minuto di raccoglimento per le vittime della strada.
Calci d’angolo: 5-4
Ammoniti: Ortisi, Manetta, Rossi.
Recupero: 3’ p.t., 5’ s.t.
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