Uno dei canali economici illeciti della “Società foggiana” sarebbe le corse ippiche: minacce ed estorsioni ai fantini per alterare le gare all’ippodromo di Castelluccio dei Sauri e andare sul sicuro con le scommesse.
Si è parlato di questo in Tribunale nella nuova udienza del processo “Decimabis” a 13 foggiani accusati a vario titolo di mafia, estorsioni, tentativo di estorsione, contestazioni di usura e di turbativa d’asta con l’aggravante della mafiosità per metodi utilizzati e per aver agito per agevolare i clan.
Marco Gelormini di 36 anni risponde di tentata estorsione aggravata dalla mafiosità (in concorso con Francesco Pesante, Emilio Ivan D’Amato e Francesco Tizzano condannati a Bari dal Gup) a due fantini: l’imputato si dice innocente. Secondo l’accusa le due vittime furono avvicinate da alcune persone il 19 ottobre 2017 all’ippodromo di Castelluccio dei Sauri prima della corsa “Premio Gubbio” e minacciate a non arrivare nei primi tre posti.
I fantini avvisarono subito la direzione di gara che annullò la corsa, informò gli organi sportivi da cui scattò la segnalazione alle forze dell’ordine.
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