Condannato a 4 anni e 4 mesi perché girava in città armato di pistola: questa la decisione nei confronti di Antonello Francavilla, foggiano di 46 anni, ritenuto al vertice del clan Sinesi/Francavilla insieme al fratello minore Emiliano e al suocero Roberto Sinesi.
La sentenza è stata pronunciata dal gup del Tribunale di Foggia Odette Eronia al termine del processo abbreviato chiesto dalla difesa per beneficiare della riduzione di un terzo della pena. Arrestato in flagranza il 18 gennaio scorso dai “Falchi” della Squadra mobile in un bar della zona di via Capozzi perché girava con una pistola marca “Glock” calibro 9 con silenziatore e colpo in canna, Francavilla ha assistito all’udienza in videoconferenza dal carcere di Civitavecchia. E’ stato riconosciuto colpevole di porto, detenzione illegale e ricettazione della pistola risultata rubata nel maggio 2017, e di violazione della sorveglianza speciale.
Ci si domanda come mai un personaggio dello spessore criminale di Antonello Francavilla andasse in giro con un’arma nello zaino. Quando il gip glielo chiese nell’interrogatorio all’indomani dell’arresto, l’uomo si avvalse della facoltà di non rispondere, pur ammettendo i fatti e chiedendo scusa.
Per l’esponente della “Società” si tratta dell’ennesima condanna che porta il conto a circa 30 anni di reclusione accumulati negli anni.
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