Dieci giorni di piogge e nevicate, tra Monti dauni e vicino Molise, hanno ingrossato tutti i maggiori corsi d'acqua di Capitanata: Candelaro, Cervaro, l'Ofanto che ieri è esondato tra Andria e Canosa e il Fortore che ha provocato il riempimento totale della diga di Occhito.
Da stamattina, infatti, l'invaso più importante della provincia di Foggia ha cominciato a fare defluire l'acqua in eccesso verso i canali di scarico a mare, dopo aver raggiunto la capienza massima consentita attualmente di 220 milioni di metri cubi, di cui almeno una settantina ricevuti in questa sola settimana.
Le paratoie erano già aperte e pronte da giorni, regolate dai tecnici del Consorzio per la bonifica della Capitanata che sorvegliano i cosiddetti “sfiori” posizionati a più altezze sul livello del mare.
Il presidente dell'ente, Giuseppe De Filippo, ha stimato almeno in 40-50 miliardi di litri il surplus annuale che non avrà alcun utilizzo per il territorio.
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