Un gazebo di Italexit per l’Italia è stato montato ieri in Piazza Giordano allo scopo di illustrare le problematiche di carattere sanitario legate all’immissione in commercio voluta dall’Europa di polvere parzialmente sgrassata di grilli domestici,
di larva gialla della farina, di locusta migratoria e farina di carcassa di grillo che, come spiegato dai componenti del gruppo “ci potremo d’ora in poi ritrovare in alimenti di comune consumo quali pane, cracker e grissini, barrette ai cereali, birre, patatine e quanto altro”.
“In ordine a questa politica alimentare europea è necessario fare chiarezza soprattutto sui metodi di produzione e sulla provenienza e tracciabilità di questi alimenti, visto che la maggior parte di questi prodotti proviene da Paesi extra Ue come Vietnam, Tailandia o Cina, da anni ai vertici delle classifiche per numero di allarmi alimentari”.
“Occorre chiarire quali potrebbero essere i danni conseguenti all’ingestione di polvere parzialmente sgrassata di grilli domestici, visto che nello stesso regolamento europeo di esecuzione che ne ha autorizzato l’immissione in commercio viene riportato che tale farina potrebbe creare allergie”.
“Per quanto riguarda poi gli insetti, essi contengono chitina che ha un effetto negativo sulla digeribilità da parte del nostro intestino, ne diminuisce notevolmente la capacità d'impiego delle proteine e può potenzialmente favorire l'insorgere di malattie e infezioni parassitarie anche gravi. Gli insetti non sono cibo per mammiferi, ma per uccelli e rettili i quali possiedono un sistema digerente completamente diverso da quello dell’uomo”.
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