A Vieste, in provincia di Foggia, circa 2mila turisti, ospiti di tre grandi strutture ricettive, sono stati evacuati perché le fiamme hanno avvolto la baia San Felice.
I turisti hanno dovuto lasciare in fretta Residence Gattarella, Hotel Portonovo e Hotel Gargano per raggiungere una palestra nel centro città, allestita dal Comune affinché possano trascorrere la notte al sicuro. Cittadini e volontari della Protezione Civile hanno aiutato portando acqua e viveri. La situazione è molto complessa perché le fiamme vengono alimentate dal forte vento.
Da terra operano carabinieri forestali, vigili del fuoco e protezione civile. E il sindaco Giuseppe Nobiletti lamenta l’assenza di canadair. “Le fiamme sono a una distanza di circa cinque chilometri dal paese - avverte - per cui se non arrivano mezzi aerei non ce la faremo a contenerle e a spegnere l'incendio”.
“Ci stiamo attivando per portare acqua da bere in bottigliette a Vieste, destinazione scuola Delli Santi, per aiutare gli sfollati. Nello spirito di fratellanza che ci accomuna diamo una mano alla comunità viestana vicina, in ricordo di quanto accaduto il 24 luglio del 2007 alla nostra Peschici”. A scriverlo è il Sindaco di Peschici, Luigi D’Arenzo.
Un vasto incendio è divampato anche in contrada Ruggiano, tra San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo. “L’incendio si sta sviluppando su più fronti e ha assunto dimensioni molto vaste. Sono diversi i focolai: verso Ruggiano, verso la valle di Carbonara, verso il Bosco Quarto. A Ruggiano ci sono anche le abitazioni. Bestie, quelli che compiono questi atti sono delle bestie”, ha scritto il Sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo d’Arienzo.
Sempre in provincia di Foggia, infine, a fuoco anche il bosco Cimino a Lucera: in fumo più di 20 ettari.
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