Rinviata al 13 novembre per un vizio di notifica l’udienza preliminare in camera di consiglio fissata dal Gup per oggi, durante la quale si sarebbe dovuto decidere circa il rinvio a giudizio di Massimo De Santis e degli altri 10 indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta manipolazione delle gare del Policlinico Riuniti di Foggia.
L’accusa contesta a vario titolo 9 imputazioni per fatti commessi tra il 2018 e il 2021: 3 concussioni; 5 turbative d’asta e/o turbata libertà del procedimento di scelta del contraente; 1 falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, in relazione ad una presunta falsa delega.
La novità sta nel fatto che i difensori dell’ex direttore area tecnica abbiano manifestato la volontà di avanzare richiesta di patteggiamento, in questo modo De Santis otterrebbe, oltre alle attenuanti generiche dell’incensuratezza e quelle del rito, anche quelle del risarcimento che sarebbe orientato a proporre alle vittime di concussione. Il quantum della pena verosimilmente dovrebbe essere definito proprio il 13 novembre, se non emergeranno altri vizi nelle notifiche.
Un altro aggiornamento del caso riguarda proprio la difesa di De Santis, non più affidata a Raul Pellegrini ma a Roberto Sisto, figlio di Francesco Paolo Sisto, a sua volta noto avvocato barese, nonché senatore di Forza Italia e viceministro alla giustizia.
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