La Digos e la Squadra Mobile della Questura di Foggia, su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, hanno condotto una serie di perquisizioni in relazione agli eventi che hanno coinvolto i dirigenti del club sportivo Calcio Foggia 1920. Le indagini riguardano sia individui legati all’entourage del club, sia figure vicine alla società rossonera.
Sportpress24 ha rivelato un dettaglio cruciale emerso dai documenti della Procura di Bari. Il 9 gennaio 2024, le persone ora sotto indagine avrebbero fatto parte di un commando che ha piazzato un ordigno nel parcheggio della società di Nicola Canonico, titolare della CN Costruzioni Generali spa e del Foggia Calcio.
L’ordigno, contenente 1 kg di sostanza pirotecnica, sarebbe stato posizionato accanto all’Audi Q5 di Emanuele Canonico, figlio dell’imprenditore e vicepresidente del Foggia Calcio.
Secondo le indagini della DDA di Bari, condotte dai procuratori Manganelli e Infante, l’azione è stata commessa avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416 bis c.p., utilizzando la forza intimidatoria tipica della criminalità mafiosa. L’ordigno è stato posizionato in un luogo pubblico, con modalità eclatanti, tipiche dell’azione criminale mafiosa, idonee a provocare allarme sociale e a dare pubblicità all’azione delittuosa, rafforzando il messaggio intimidatorio nei confronti delle vittime designate.
(Foto F. Antonellis)
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