C'è voluta professionalità e accortezza degli operanti per bloccarlo e porlo in sicurezza all'interno dell'autoradio, scongiurando più gravi conseguenze Tutto a loro discapito, con lesioni patite da 3 dei 4 militari giudicate guaribili dagli 8 ai 12 gg di prognosi.
Immediatamente giungono sul posto due equipaggi dei carabinieri, uno della Stazione di Lucera ed altro della Stazione di Castelnuovo della Daunia, ambedue in servizio nel centro federiciano, proprio per prevenire e reprimere reati contro la persona e reati di natura predatoria, che, con il progressivo ritorno alla normalità, dopo le restrizioni imposte dalle esigenze di contenimento del Covid, era immaginabile sarebbero ritornati a farsi sentire.
I militari si trovano davanti D.B.G., nota conoscenza delle Forze di Polizia, in totale stato di esagitazione. Cercano di dialogare con lui, di ricondurlo alla calma, ma ogni tentativo, fin da subito, appare vano.
Anzi il prevenuto, in preda ad uno stato di agitazione psicofisica, in apparenza immotivato, perde immediatamente di vista passanti e tavolini per iniziare ad inveire e scagliarsi contro i militari accorsi sul posto con una violenza inaudita.
C'è voluta tutta la professionalità e l'accortezza degli operanti per bloccarlo e porlo in sicurezza all'interno dell'autoradio, scongiurando il verificarsi di più gravi conseguenze Tutto a loro discapito, con lesioni patite da 3 dei 4 militari giudicate guaribili dagli 8 ai 12 gg di prognosi.
Ma non è bastato per placare l'animo dell'esagitato. Giunto in caserma, durante lo svolgimento delle formalità di rito, nonostante fosse posto in sicurezza e piantonato a vista da militari, non esitava a scagliarsi nuovamente contro di loro, rompendo la vetrata di una porta ivi presente.
Dopo essere stato dichiarato in stato di arresto, riconosciuto colpevole dei reati di resistenza a P.U., lesioni personali e danneggiamento, su disposizione della competente AG veniva tradotto presso la casa circondariale di Foggia.
A seguito della convalida dell'arresto da parte del Tribunale di Foggia è stato disposto applicarsi nei confronti del reo la misura cautelare degli arresti domiciliari.
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