Ultimo atto per il processo al 43enne di Manfredonia Giovanni Caterino, noto come il basista della strage di San Marco in Lamis nell'agosto 2017.
"Il ricorso va rigettato", ha dichiarato il procuratore generale Nicola Letteri, che ha rigettato il ricorso presentato dall'avvocato di Caterino, Giulio Treggiari. "Deducendo che il quadruplice omicidio fosse stato attentamente preparato, seguendo tutti i movimenti delle due vittime designate e studiando le loro abitudini, venivano strapolati i filmati tratti da impianti di videosorveglianza installati sui percorsi d'interesse e successivamente si giungeva ad associare l'utenza dell'imputato ai tragitti dell'autovettura utilizzata per i pedinamenti".
Dai fatti, Caterino il 9 agosto 2017 si trovava presso la stazione dismessa dopo aver ucciso il boss Mario Luciano Romito e il cognato Matteo De Palma, con la morte anche dei testimoni oculari Aurelio e Luigi Luciani. Arrestato nell'ottobre 2018, Giovanni Caterino si è sempre dichiarato innocente.
"Nel corso del giudizio d'appello, si realizzava, inoltre, un ulteriore innesto probatorio nel materiale preesistente - formato dalle dichiarazioni auto ed etero accusatorie del collaboratore di giustizia Quitadamo", ha aggiunto il procuratore generale.
La discussione del caso è stata fissata per il prossimo 27 ottobre.
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