Le indagini sulla tragica morte di Lucia Salcone, avvenuta nella notte tra il 27 e il 28 settembre, continuano a rivelare dettagli inquietanti. L'unico indagato resta suo marito, Ciro Caliendo, che ha dichiarato inizialmente che si trattava di un tragico incidente. Tuttavia, le recenti perizie sull'automobile del Caliendo, una Fiat 500, hanno sollevato dubbi significativi sulla sua versione dei fatti.
Secondo gli esperti, sarebbero emerse due anomalie principali. Una è sulla presenza di tracce di combustibile all'interno dell'abitacolo, un elemento che non convincerebbe gli inquirenti. La seconda anomalia è legata alla velocità dell'auto al momento dell'impatto: i periti avrebbero stimato che la vettura viaggiava a una velocità molto bassa, tra i 20 e i 30 km/h, quando ha urtato dei paletti prima di fermarsi contro un albero, che è stato parzialmente incendiato.
Inoltre, dall'esame delle tracce rinvenute nell'abitazione di famiglia, emergono elementi che suggeriscono una possibile ricostruzione alternativa dei fatti. Questi indizi rafforzerebbero l'ipotesi di un omicidio volontario, piuttosto che di un incidente.
La comunità di San Severo è sconvolta dalla notizia, e la famiglia di Lucia Salcone chiede giustizia e verità sulla morte della loro cara. Le indagini proseguono, con ulteriori esami tossicologici e accertamenti tecnici sull'auto previsti nei prossimi giorni.
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