Aggressioni e minacce a donne, tre casi scoperti dall'Arma

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno arrestato tre uomini, per reati quali "atti persecutori" e "maltrattamenti in famiglia", che hanno avuto come vittime, in tutti e tre i casi, donne esasperate, vittime di aggressioni e minacce, che si sono rivolte ai militari delle Stazioni Carabinieri, attivando il c.d. "Codice Rosso" e liberandosi così da situazioni di forte disagio. A Cerignola, alcune sere fa, i carabinieri hanno arrestato in flagranza per "maltrattamenti in famiglia" un 41enne del posto. L'uomo, in fase di separazione dalla moglie, l'aveva minacciata di tornare a casa, dopo che la donna si era rifugiata a casa di parenti, stanca delle continue vessazioni ed umiliazioni subite per opera del marito. Ai militari intervenuti, che hanno raccolto varie testimonianze, la vittima ha infatti raccontato delle continue aggressioni e delle minacce di morte subite, che l'avevano ridotta ad uno stato di assoluta impotenza e profonda costernazione. Il 41enne è stato quindi accompagnato in caserma e dichiarato in arresto. Dopo le formalità  di rito, su disposizione della Autorità  Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Convalidato l'arresto, il Gip del Tribunale di Foggia ha disposto nei confronti dell'arrestato l'applicazione della misura cautelare dell'obbligo di allontanamento dalla casa familiare, del divieto di avvicinamento alla persona offesa, di comunicare con la stessa con qualsiasi mezzo nonchè l'obbligo di non allontanarsi dal Comune di residenza con divieto di allontanarsi dall'abitazione tra le 20.00 e le 7.00. A San Ferdinando di Puglia, i carabinieri della locale Stazione, in meno di un mese, hanno arrestato tre volte un 47enne del posto. La prima volta, a metà  ottobre, l'uomo è stato arrestato in flagranza di reato per "maltrattamenti in famiglia" perchè aveva aggredito fisicamente la propria convivente, provocandole lesioni al volto giudicate guaribili in 4 giorni, ed il figlio minorenne della donna, che aveva riportato lesioni guaribili in 2 giorni. Gli accertamenti svolti nelle immediatezze dai carabinieri avevano consentito di ricostruire una serie di reiterate violenze fisiche e psichiche nonchè minacce poste in essere dall'uomo ai danni della convivente. L'uomo era stato quindi arrestato ed associato alla casa circondariale di Foggia. Dopo la convalida dell'arresto, il Gip del Tribunale di Foggia aveva disposto nei confronti del 47enne l'applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa ma l'uomo, nei giorni a seguire, aveva violato le prescrizioni a lui imposte, non tenendosi alla dovuta distanza dalla donna, e così, su segnalazione dei carabinieri di San Ferdinando di Puglia, il Tribunale di Foggia aveva emesso nei suoi confronti una ordinanza di aggravamento della misura cautelare, disponendone gli arresti domiciliari. Arrestato, l'uomo era stato quindi sottoposto agli arresti domiciliari, a San Ferdinando di Puglia. Lo stesso ha tuttavia continuato a contattare telefonicamente la ex convivente, violando così uno dei divieti a lui imposti. Per questo motivo il Tribunale di Foggia ha emesso un'ulteriore ordinanza di aggravamento della misura cautelare, sostituendo gli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere. Nuovamente arrestato, il 47enne è stato quindi associato alla casa circondariale di Foggia. A Trinitapoli i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza per "atti persecutori" un 28enne di San Ferdinando di Puglia che, non essendosi rassegnato alla fine della relazione sentimentale con una giovane donna di Trinitapoli, allo scopo di convincerla a tornare insieme, aveva cominciato ad adottare ripetuti comportamenti aggressivi ed intimidatori, fino ad arrivare, alcune mattine fa, a sfondare il portone di ingresso dell'abitazione della sua ex nel tentativo di accedervi. Bloccato dai militari intervenuti su richiesta della giovane donna, è stato condotto in caserma e dichiarato in arresto. Dopo le formalità  di rito, su disposizione dell'Autorità  Giudiziaria, per lui si sono aperte le porte del carcere di Foggia. Con gli arresti in riferimento, ancora una volta, è stata data un'importante risposta in termini di sicurezza e tutela a favore delle c.d. "vittime vulnerabili" da parte dell'Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia. Da sempre infatti la prossimità  dei Carabinieri con la cittadinanza, il tutto giornalmente garantito attraverso le Stazioni Carabinieri presenti capillarmente sul territorio, diretta appunto interfaccia con la collettività , costituisce il metodo più efficace per contrastare i crimini o comunque i comportamenti devianti consumatisi purtroppo negli ambiti familiari o relazionali in generale.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet