Riflettori accesi sull’iniziativa di riaprire il Cineteatro Solimando di Apricena, promossa da Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne del noto gruppo industriale “Stilmarmo”.
Tutto è iniziato tre settimane fa, quando Alfonso Masselli ha lanciato sulla piattaforma change.org una petizione a favore della riapertura del “Cineteatro Solimando”, che annovera tra i suoi 670 firmatari anche Costantino Solimando, uno degli eredi dello storico Cineteatro apricenese.
A scrivere dell’iniziativa che vede, quali autorevoli “testimonial”, la critica del cinema Antonia Del Sambro di Firenze e il direttore d’orchestra Luca Maria Testa di Pesaro, entrambi pugliesi di origine, al cui accorato appello si è di recente unito il padovano Umberto Giupponi, noto architetto di Milano, è stata anche l’estera “Eac News”.
A scendere in campo, da Cascais (Portogallo), un personaggio di grande influenza nel mondo del cinema, ovvero Ambra Craighero. Monzese, è fondatrice di “Old Cinema” e “Caddy Entertainment”, le cui iniziative sono state condivise con grandi registi e intellettuali: Giuseppe Tornatore su tutti, poi Carlo Verdone, Pupi Avati, Mimmo Calopresti, Abel Ferrara, Willem Dafoe, Roberta Torre, Giovanni Veronesi, Daniele Luchetti, Pietro Valsecchi, Ennio Morricone, Sergio Rubini.
Ambra Craighero ha pubblicamente sposato l’iniziativa di Alfonso Masselli, citando un passaggio del monologo sanremese di Roberto Benigni: “Chi sogna arriva prima di chi pensa”. E ha aggiunto: “Il mio non vuole essere soltanto un messaggio di sensibilizzazione. Mi farò promotrice con i miei amici registi e attori affinché questo bellissimo ‘sogno collettivo’ possa diventare realtà”.
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