La sala Arca delle Cantine d’Araprì, a San Severo, è tornata ad essere la sede prestigiosa e suggestiva per la presentazione di eventi culturali, come quella dei libri.
Nel fine settimana c’è stata quella del volume “Non me la bevo”, scritto da Michele Antonio Fino, un’opera che promette di essere il punto di riferimento per tutti coloro che amano il buon vino, ma si sentono sopraffatti dal vasto mondo delle etichette e delle narrazioni che lo circondano, oltre agli aspetti giurisprudenziali, i disciplinari non solo delle Doc e anche gli aspetti legati alla salute (in questo caso, dell’alcol in genere).
L’evento, organizzato dall’Ais delegazione di Foggia in collaborazione con la Daunia Enoica di San Severo, ha offerto un’opportunità unica di scoprire le intuizioni dell’autore, il professor Fino, in un dialogo coinvolgente e provocatorio con il georgofilo Nello Biscotti, etnobotanico di Vico del Gargano. “Non me la bevo” è un vero e proprio vademecum che si propone di demistificare il mondo del vino.
In un linguaggio accessibile e diretto, Fino fa da guida attraverso le insidie delle campagne di marketing, le leggende che accompagnano le diverse varietà e le tradizioni vinicole, permettendo ai lettori di apprendere senza sentirsi intimiditi. Questo volume si rivolge a tutti coloro che desiderano ampliare la propria cultura enologica, ma in modo pratico e divertente, senza rinunciare alla qualità dei contenuti.
Michele Antonio Fino, di Revello (Cu) è professore di Fondamenti del Diritto Europeo nell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Delegato del Rettore per la Terza Missione, coordina il master in Food Culture Communication & Marketing, con Nicola Perullo, il master in Wine&Spirits. All’evento ha contribuito anche la libreria Orsa Minore di San Severo.
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