Nello scenario naturalistico del Parco della Petrera, appena fuori le mura di Castelluccio Valmaggiore, ha preso vita l’iniziativa “En plein air”, incontro tra artisti che sabato e domenica appena trascorsi si sono riuniti per cimentarsi nella creazione estemporanea di opere ispirate al paesaggio locale.
Con l’obiettivo di promuovere un’esperienza di condivisione aperta anche alla partecipazione del pubblico, il promotore Salvatore Lovaglio ha animato le due giornate insieme al pittore nicaraguense Sergio Michilini, l’illustratore Mario Milano, il fumettista Mirko Cusmai, Patrizia De Santis e Gino Fuzio.
Trasformando il paesaggio da semplice scenario a materia viva di ricerca e creazione, il laboratorio pensato come occasione di scambio e sperimentazione, ha permesso agli artisti di confrontarsi con il territorio, osservandolo non solo nella sua dimensione estetica, ma anche in quella storica, ecologica e simbolica. Il paesaggio è stato così interpretato come memoria e futuro, come spazio di contemplazione e come patrimonio fragile da custodire.
Il valore del progetto non risiede soltanto nelle opere realizzate, ma soprattutto nel processo, come ha spiegato a l’Attacco il maestro Lovaglio: “Interrogandosi sulla possibilità di rappresentazione nell’ascolto condiviso e nell’immersione nel paesaggio, come gruppo di artisti abbiamo esplorato la capacità di far emergere l’estetica delle connessioni invisibili tra arte e natura” ha spiegato a proposito dell’esperienza che si collega alle attività del FAP, il Fondo Arte Paesaggio, avviato nel 2019 con una prima edizione di “En plein air” e con una iniziale donazione di una decina di opere frutto di tappe diverse della più che trentennale carriera artistica di Lovaglio.
I lavori realizzati dagli artisti durante la due giorni sono stati depositati nella Biblioteca Comunale di Castelluccio Valmaggiore e al Museo Valle del Celone, dove presto saranno esposte, andando ad arricchire il FAP che oggi ha già in collezione anche opere di Sergio Michilini, Franco Marocco, Franco Fossa e Antonio Maria Pecchini.
“Per valorizzare il Rifugio Casonetto, situato a pochi chilometri dal borgo di Castelluccio Valmaggiore, organizzammo una residenza di artisti. In seguito, per dare continuità a quella esperienza, è stato istituito a Castelluccio un contenitore per lavorare e discutere intorno alla parola ‘paesaggio’. Con l’obiettivo di traghettare nella Valle del Celone artisti che possano contribuire alla comprensione della vera anima del paesaggio”, ha spiegato Lovaglio.
L’iniziativa ricade all’interno del più ampio contesto del Sistema Museale Valle del Celone, ospitato nel Museo Valle del Celone a Castelluccio Valmaggiore: il suo direttore, Pasquale Bloise, è la figura chiave che ha guidato la trasformazione del contenitore da idea a realtà insieme alla biblioteca di Castelluccio Valmaggiore, inaugurata nel maggio 2019, prima “Community Library” della provincia di Foggia, promuovendo un modello innovativo di narrazione del territorio, dalla forte impronta partecipativa ed inclusiva.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).