Trasformare la cultura in un asset strategico per l’economia del territorio. È questo l’obiettivo dell’incontro promosso dalla Camera di Commercio di Foggia, che si è svolto oggi. L’evento è stato l’occasione per presentare ufficialmente agli imprenditori e alle associazioni di categoria il "GIO Festival - Giordano International Opera Festival", l’ambizioso progetto biennale che vede la Camera di Commercio capofila di una cabina di regia istituzionale composta da Comune di Foggia, Università degli Studi di Foggia e Conservatorio "Umberto Giordano".
Il GIO Festival, la cui prima edizione è prevista per la primavera del 2026, nasce con l'intento di creare intorno alla figura dell'illustre compositore Umberto Giordano, un brand attrattivo per un turismo culturale di qualità, nazionale e internazionale, che vada oltre i flussi stagionali balneari o religiosi, che valorizzi l’intero territorio foggiano, unendo Daunia e Gargano, per cambiarne la narrazione attraverso le leve della cultura e del turismo.
Il progetto è stato analizzato sotto il profilo tecnico ed economico, per offrire agli imprenditori un quadro chiaro delle ricadute attese. Alessandra Arcese, coordinatrice Area Qualificazione Imprese e Territorio di ISNART, ha esposto i dati relativi all'impatto turistico e all'attrattività del festival come "evento di destinazione".
La solidità e il prestigio dell'offerta culturale, elementi essenziali per garantire visibilità ai partner privati, sono stati argomentati dai direttori artistici, i Maestri Gianna Fratta e Dino De Palma (Associazione Musica Civica), e da Carlo Dicesare, dirigente del Comune di Foggia, che ha approfondito il modello organizzativo e di governance.
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