Il cuore pulsante e storico di Manfredonia si prepara a vivere un'esperienza sensoriale e culturale senza precedenti nella magnifica cornice di Piazza Duomo, che venerdì 26 giugno si trasformerà in una suggestiva scenografia a cielo aperto per ospitare la seconda edizione di Fichi di Puglia, l'evento enogastronomico di grande prestigio organizzato dalla Pro Loco di Manfredonia e patrocinato dal Comune. La manifestazione, nata con l'intento ambizioso di esaltare le eccellenze, i produttori e l'autentica cultura del territorio garganico, si avvale della collaborazione di una rete solida di realtà commerciali locali, tra cui Bottega Signorini, Calice Rosa - Sapori di Puglia, Moody al Campanile, Dolciaria Monti, Posta La Via, Bar Marea e 71043. La presidentessa della Pro Loco, Simona Santovito, sottolinea con viva soddisfazione il percorso di crescita intrapreso dall'iniziativa, ricordando come l'esordio dell'anno passato, pur essendo stato organizzato in tempi estremamente compressi, abbia riscosso un successo straordinario capace di richiamare non solo la cittadinanza locale, ma anche numerosi turisti stranieri attratti dal fascino della Puglia estiva. Guardando al significato profondo di questa edizione, Santovito racconta a l’Attacco: “Il nostro obiettivo primario è trasmettere un'idea autentica di comunità. La Pro Loco è sempre a completa disposizione di chiunque voglia collaborare per costruire insieme un evento che sia prima di tutto identitario. Il vero successo, secondo la nostra visione, risiede proprio nel riuscire a fare rete tra le imprese per creare qualcosa di bello, offrendo alla città un momento di pura festa e di orgoglio cittadino, sentendoci, per l'appunto, dei veri “fichi”. Il nome “Fichi di Puglia” - prosegue -, non è stato scelto casualmente solo per i fichi d'india, che rappresentano un simbolo iconico della città di Manfredonia, ma perché desideriamo sentirci “ricch” e tenere costantemente alta l'attenzione sulla nostra terra, valorizzando al massimo le tante realtà pugliesi che eccellono”. Il progetto si fonda dunque saldamente sulla valorizzazione del prodotto a chilometro zero, promuovendo un rapporto diretto e trasparente tra produttori e consumatori, con un richiamo fortissimo all'identità regionale pugliese: “Vogliamo valorizzare la filiera corta e fare una concreta promozione del chilometro zero, portando i prodotti direttamente dal produttore al consumatore, cercando di riportare l'identità della nostra città a livello regionale”. 

Poco prima del tramonto, Punta San Francesco a Vieste pare quasi in bilico tra due mondi. Da un lato si vede il mare, immobile; su quello opposto, il profilo del centro storico comincia gradualmente ad accendersi nella luce della sera. In questo spazio di confine, fisico e simbolico, venerdì 19 giugno e sabato 20 si è svolta la nuova tappa di Collateral Maris, festival dedicato alle arti e ai paesaggi che tenta di costruire un rapporto dialogico fra ricerca contemporanea e identità dei luoghi. Il tema scelto per questa nona edizione è stato “Limen”, parola latina che significa soglia, passaggio, confine. Un concetto che ha attraversato tutte le iniziative del programma e che ha trovato la sua espressione più compiuta nella mostra fotografica “In Limine” dell’artista pugliese Giorgia Lippolis. Attiva tra la Puglia e Milano, Lippolis ha presentato una serie di immagini in bianco e nero che sembrano allontanarsi dalla realtà per approdare in una dimensione sospesa. Un lavoro nato da un’intuizione semplice e potente, ispirata alla lettura de "Le città invisibili" di Italo Calvino. “A un certo punto mi sono chiesta perché non provare a raccontare anch’io delle città senza allontanarmi da casa”, racconta l’artista a l’Attacco. “Così ho iniziato a osservare le piante del mio terrazzo. Fotografandole molto da vicino, attraverso dettagli e ingrandimenti, quelle forme hanno cominciato a trasformarsi in paesaggi, in architetture immaginarie, in luoghi da attraversare con lo sguardo”.

“Abbiamo ancora molta strada da fare per raggiungere l’obiettivo necessario al completamento del percorso terapeutico, ma quello che stiamo ricevendo non è soltanto un aiuto economico, è molto di più”. Ha ringraziato così le centinaia di donatori che hanno dato il loro contributo su GoFundMe Michela Tannoia, che lotta dalla nascita contro una rara e grave malattia invalidante: l’Epidermolisi Bollosa Distrofica Recessiva. A breve Michela da Foggia dovrà recarsi ad Arezzo, presso una clinica specializzata, per sottoporsi a un delicato e costoso intervento, necessario per la sua sindrome, che rende la pelle e le mucose molto fragili.

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