“La memoria non si ferma. Foggia ricorda…”, è questo il titolo della manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – Sezione territoriale Foggia e la Sezione di Foggia dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Economico “Blaise Pascal” Foggia, in occasione del Giorno della Memoria che rievoca gli aspetti più tragici della Seconda Guerra Mondiale: la Shoah e le persecuzioni basate sulla razza e l’orientamento politico e sessuale che causarono milioni di morti e di internati.
Protagonista dell’appuntamento del Pascal è stato Giovanni Battista Roselli, il foggiano sopravvissuto ai campi di concentramento.
Una scelta non casuale, ha precisato a l’Attacco Antonella Padalino, docente organizzatrice dell’incontro, proprio per consentire ai ragazzi di avere la consapevolezza che anche un loro concittadino ha vissuto quegli orrori, per fortuna uscendone salvo.
A fondamento del ricordo, i valori della Costituzione italiana e dell’antinazifascismo ha sottolineato il cavaliere, presidente dell’Ancri Foggia Aurelio Vietri.
“Non potevamo mancare come associazione Finanzieri, Anfi – ha spiegato il vice presidente nazionale per il Centro Sud, Antonio La Scala -, ad una giornata importante come questa, anche se non dovrebbe essere isolata, sempre dovremmo avere nella memoria quanto accaduto, in particolare in un momento storico come questo in cui viviamo una spirale di violenza, corruzione e malcostume senza precedenti”.
Come detto, è stata l’occasione per ricordare la figura di Giovanni Battista Roselli, foggiano, che mentre vestiva la divisa dell’Esercito Italiano, il giorno dopo dell’armistizio dell’8 settembre 1943, a Peschiera del Garda, fu catturato dai nazisti e mandato nei lager di Dachau, dove sarebbe rimasto fino all’8 maggio del 1945.
Sopravvissuto al campo di sterminio, grande invalido di guerra, Roselli è stato insignito della Croce al Merito di Guerra, della Medaglia d’oro con attestato di benemerenza dal comitato centrale dell’Associazione nazionale mutilati ed invalidi di guerra e delle onorificenze di Cavaliere ed Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Il suo nome è incluso nell’Albo d’oro dell’Associazione ex internati nei campi di prigionia.
Tornato a Foggia, fu tra i fondatori dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, di cui fu Presidente dal 1981 al 1989. Fu anche dirigente della locale Democrazia Cristiana. Morì il 20 aprile 1989.
Sono intervenuti il Lgt. cs. Angelo Cammarata, presidente della sezione Anfi di Foggia, il giornalista Geppe Inserra (“La speranza rende liberi”) e Loris Castriota Skanderbegh (“Il campo di concentramento di Manfredonia”).
Hanno portato la loro testimonianza i familiari di Giovanni Battista Roselli. L’incontro è stato arricchito dagli intermezzi musicali dei solisti dell’orchestra ICO Suoni del Sud di Foggia.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).