Accadia, il viaggio de l’Attacco nel paese che si prepara a rieleggere De Paolis: “Qui risultati visibili”
Domenica e lunedì si voterà per il rinnovo del Consiglio comunale e, salvo sorprese, Accadia si prepara a confermare alla guida del paese Agostino De Paolis, Sindaco uscente e presidente dell’Asi di Foggia. Di fatto non esiste una vera competizione elettorale. Accanto alla lista del primo cittadino uscente c’è infatti una lista civetta, senza una reale struttura politica e senza la capacità di contendere l’amministrazione. È il segno dei tempi nei piccoli comuni dei Monti Dauni, dove sempre più spesso il pluralismo si assottiglia fino quasi a scomparire, ma ad Accadia il quadro si intreccia anche con un elemento diverso e tangibile: il paese appare in movimento. L’Attacco arriva in mattinata. All’ingresso del centro abitato campeggia un grande manifesto elettorale con il volto di De Paolis. Poco più avanti, lungo il corso principale, i tavolini di un bar ospitano le prime colazioni lente di una giornata quasi estiva. Nel Municipio, proprio di fronte, ci sono soprattutto anziani che scherzano e commentano la campagna elettorale con l’ironia tipica dei piccoli centri. Ad accogliere il giornale ci sono il Sindaco e il vicesindaco Carmelo Zambri. Fuori e dentro il paese i segni di questi anni amministrativi sono evidenti. Cantieri aperti, interventi pubblici, restauri nel borgo antico, impalcature e gru che interrompono il profilo di un centro storico da tempo abituato a convivere con lo spopolamento. Il tema da cui parte la conversazione riguarda proprio questo particolare scenario politico che accomuna ormai molti comuni della provincia di Foggia. In tanti piccoli paesi si presenta una sola lista vera. È il risultato di una comunità che si compatta attorno a un’amministrazione ritenuta credibile oppure il sintomo di uno sfilacciamento del tessuto politico locale?
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