Xylella, 30 milioni per rilanciare gli oliveti pugliesi: aiuti fino al 100% e priorità ai progetti collettivi

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Trenta milioni di euro per ricostruire la capacità produttiva delle aziende agricole colpite dalla Xylella e riportare coltivazioni nei territori segnati dall’emergenza. Regione Puglia e Agea hanno presentato nella sala conferenze del Palazzo Agricoltura il bando di prossima pubblicazione destinato alla rigenerazione del patrimonio olivicolo, con contributi a fondo perduto fino al 100% dei costi ammissibili e priorità agli interventi collettivi.

Al confronto hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, il direttore di Agea Fabio Vitale, in rappresentanza del ministro Francesco Lollobrigida, la direttrice del Dipartimento regionale Agricoltura Antonella Bisceglia, il dirigente dell’Osservatorio fitosanitario Salvatore Infantino e il direttore dell’Organismo di coordinamento di Agea Salvatore Carfì.

Le imprese potranno scegliere fra la ricostituzione degli oliveti, sostituendo gli alberi compromessi con varietà resistenti o tolleranti, e la riconversione verso altre colture arboree consentite dalle disposizioni fitosanitarie. Il finanziamento riguarderà gli investimenti per ripristinare la produzione, senza coprire i mancati redditi degli anni precedenti. Gli aiuti saranno calcolati attraverso costi standard: per gli oliveti con densità originaria superiore a 201 piante per ettaro è previsto un tetto di 15mila euro per ettaro. Il contributo per ciascun beneficiario e progetto dovrà essere inferiore a 600mila euro.

Una delle novità riguarda le procedure: le domande saranno gestite attraverso il Sistema informativo agricolo nazionale, con il supporto dei Centri di assistenza agricola. L’istruttoria automatizzata utilizzerà le banche dati per verificare requisiti, assegnare punteggi e calcolare gli importi. Agea curerà i controlli automatici, mentre la Regione approverà graduatoria e concessione del sostegno.

Potranno accedere anche le aziende che hanno già effettuato espianti a partire da aprile 2019, purché rispettino le condizioni dell’avviso. La misura sarà circoscritta alla zona infetta individuata dalle disposizioni richiamate nel bando. Tra i requisiti figurano un danno al patrimonio olivicolo non inferiore al 30% e un progetto che preveda la sostituzione di almeno cento olivi, con un numero di piante reimpiantate pari o superiore a quelle estirpate.

Corsia prioritaria ai progetti collettivi di cooperative olearie e organizzazioni di produttori riconosciute. Per entrare in graduatoria serviranno almeno 20 punti su cento, attribuiti sulla base delle caratteristiche aziendali e degli interventi. I lavori dovranno concludersi entro dodici mesi dalla pubblicazione del provvedimento di concessione; gli investimenti andranno mantenuti per almeno cinque anni dall’erogazione del saldo.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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