Trinitapoli, le denunce sugli appalti e l’auto incendiata. Lamacchia: “Il fuoco non brucia i documenti”

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Il fuoco è arrivato all’ora di pranzo. Lunedì 12 ottobre alle 13:00 l’auto di Pasquale Lamacchia, avvocato di Trinitapoli e attivista politico, storico esponente del Movimento 5 Stelle, è stata data alle fiamme in via Imbriani, dove ha uno studio. Lamacchia lo racconta a l’Attacco: a dare l’allarme sono stati gli operai di un cantiere vicino e a spegnere il fuoco un ragazzo con un estintore. Ingenti i danni all’auto. L’avvocato ha chiamato subito il comandante della stazione dei Carabinieri, arrivato immediatamente sul posto. Riferisce che presenterà denuncia contro ignoti. Sulla dinamica e sulle ipotesi degli inquirenti le informazioni sono quelle fornite da Lamacchia. “La sensazione di aver avuto dei soggetti che mi hanno pedinato, che hanno controllato i miei spostamenti, è quella che mi ha fatto più paura”, dice. Con la moglie e i genitori ha cercato di mostrare serenità. Questo non è il primo episodio: ricorda un’aggressione subita nel suo studio il 31 ottobre 2025, sventata perché ha chiamato le forze dell’ordine che sono intervenute velocemente. “Prima o poi me l’aspettavo che dovesse succedere qualcos’altro”. Per inquadrare Lamacchia, iscritto al M5S e primo dei non eletti al consiglio comunale di Trinitapoli nel 2024, bisogna tornare proprio all’estate di quell’anno. Il 23 luglio 2024 la Giunta, insediata da pochi giorni, affida con la delibera n. 16 il cartellone estivo all’associazione Save The Date: 60.000 euro complessivi, di cui 35.000 a carico del Comune e 25.000 indicati come sponsorizzazioni private. Con documenti ottenuti tramite accesso agli atti e verifiche sue e del suo gruppo, Lamacchia ricostruisce la vicenda in un video su Facebook del 23 luglio 2025: l’associazione, con partita IVA attiva dal 19 aprile 2024, sede a Cerignola e nessun dipendente, non sarebbe iscritta alla Camera di Commercio né al Registro unico del Terzo settore; le fatture riguardano solo i 35.000 euro del Comune e per i 25.000 degli sponsor non esisterebbe alcuna rendicontazione, tanto che la nota dell’ufficio che chiede i nominativi è del 18 luglio 2025, un anno dopo gli eventi. Per lui la forma associativa sarebbe servita ad aggirare gli obblighi che avrebbe avuto una società di capitali. Negli ultimi anni Lamacchia ha denunciato pubblicamente la gestione di molti affidamenti diretti riguardanti soprattutto gli eventi del cartellone di Trinitapoli. Cita San Ferdinando di Puglia, dove nel 2024 Save The Date avrebbe ricevuto 6.380 euro per la sicurezza di una tappa di “Road to Battiti Live”, evento di cui GR Show sarebbe stato l’esclusivista, e sostiene che dal 2025, dopo le sue denunce, il Comune di Trinitapoli abbia affidato gli eventi direttamente a GR Show. Tra agosto e settembre, spiega, ha riordinato quanto raccolto in questi anni, con segnalazioni all’ANAC e richieste di accesso agli atti, fino agli appalti riguardanti la rigenerazione urbana, sempre a Trinitapoli.

Il quadro è quello di un Comune già sciolto nell’aprile 2022 per infiltrazioni mafiose. Nessuno ha dimostrato un nesso tra queste vicende e l’incendio. Nemmeno quest’anno, sostiene, la situazione sarebbe cambiata. Infatti l’estate 2026 di Trinitapoli sarebbe stata gestita da GR Show e a fine stagione due appuntamenti, tra cui “Nostalgia 90”, sarebbero stati presentati come esclusiva della società, circostanza che dai suoi controlli in altri Comuni non risulterebbe. La stessa società compare anche a Foggia, dove, con affidamento del Comune, ha curato in piazza Cavour il Capodanno 2025 con Francesca Michielin, il concerto di Ferragosto 2025 di Serena Brancale e la produzione del concerto di Coez del 30 dicembre 2025, in apertura del Capodanno 2026.

Anche per il Ferragosto 2026, con Raf, l’incarico è stato affidato a GR Show. Sul movente il comunicato diffuso dopo l’incendio è netto: lo definisce “ormai evidente” e legato alla sua “attività di controllo civico” su appalti, affidamenti diretti, gare gestite in delega, fondi dei servizi sociali e determine dell’Estate Trinitapolese, e parla di “un sistema reale, tangibile e spietato” che “usa il fuoco per zittire chi fa domande scomode”. Durante l’intervista la posizione è più prudente: “Non posso escludere che questa situazione abbia provocato una reazione che ha portato a quel gesto”. A inquietarlo, aggiunge, è anche il fatto che sia accaduto all’ora di pranzo: di solito, osserva, episodi simili avvengono di notte o all’alba.

“Probabilmente ritengo di aver toccato una nervatura scoperta di questa amministrazione”, dice. Negli ultimi mesi, spiega, si è occupato soprattutto degli appalti riguardanti la rigenerazione urbana, circa cinque milioni di euro. Sostiene di aver chiesto con un accesso agli atti l’elenco degli operatori invitati alle gare e di non aver ricevuto risposta da oltre un anno, e contesta ribassi anomali e un subappalto a una ditta che in passato sarebbe stata colpita da un’interdittiva antimafia e oggi risulterebbe in white list. Sono affermazioni di Lamacchia, non verificate da l’Attacco. C’è poi il fronte dei servizi sociali. Secondo la ricostruzione di Lamacchia, la Regione chiederebbe indietro fondi destinati all’ambito territoriale perché il Comune capofila, San Ferdinando di Puglia, non avrebbe rendicontato le attività svolte, con ricadute anche su Trinitapoli. A spingerlo, racconta, è anche la vita di ogni giorno: la moglie è insegnante e gli riferisce di bambini con disabilità seguiti senza gli educatori che altrove sono la norma.

Per lui la cattiva amministrazione crea disagio sociale, e il disagio alimenta la criminalità. Si definisce “figlio dello stato sociale”: ha studiato con le borse di studio e ha fatto l’Erasmus con un contributo, e per questo sente un debito verso le istituzioni. Nel comunicato ringrazia il segretario regionale del Partito Democratico Domenico De Santis e il nuovo referente locale del Movimento 5 Stelle Francesco Marrone, che gli ha telefonato il giorno stesso. Privatamente, racconta, hanno espresso solidarietà i consiglieri di opposizione Anna Maria Tarantino e Antonia Giannella, oltre a Marta Patruno di Fratelli d’Italia e a molti cittadini. In un post su Facebook il circolo PD di Trinitapoli parla di “gravissimo atto intimidatorio” e chiede di “fare piena luce”; il Movimento 5 Stelle Trinitapoli condanna “qualsiasi forma di violenza” e confida che gli inquirenti individuino rapidamente i responsabili.

Lamacchia accosta l’incendio a un altro episodio di qualche settimana fa: lo sgozzamento di oltre una decina di galline nel cortile della casa di campagna dell’onorevole Arcangelo Sannicandro, che indica come l’altro esponente politico impegnato, come lui, nel controllo dell’amministrazione. A suo dire, i due fatti hanno diffuso una grande paura nella comunità. La tensione in famiglia è forte. Il padre di Lamacchia, che controlla il cantiere accanto allo studio, si era allontanato da pochi minuti per andare a prendere la nipote a scuola. Il dolore più grande, racconta Lamacchia, gliel’ha dato la madre, che gli ha consigliato di pensare a proteggere la moglie e i figli.

La moglie è “molto combattiva” e gli sta accanto, mentre i familiari di lei, che vivono a Cerignola, ripetono che quanto fa è lodevole, ma ora basta. “Avete sbagliato i vostri calcoli”, scrive a chi ha commissionato il gesto: “Il fuoco brucia la lamiera, ma non brucia i documenti”. Nel comunicato assicura che la sua attività “proseguirà con ancora più rigore”, e aggiunge che la paura è anche ciò che lo spinge a continuare: voltarsi dall’altra parte potrebbe essere ancora più pericoloso. Intanto l’auto, con cablaggi e centralina bruciati, resterà ferma per qualche mese, anche se l’assicurazione copre gli atti vandalici. La richiesta sugli invitati alle gare resta senza risposta da oltre un anno.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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