Gianluca Scaringi, chi vuole cambiare davvero le cose: “Vogliamo far ritornare a casa amici e parenti”
Posizioni scomode. Un evento per chi vuole provare a cambiare davvero le cose. È l’iniziativa di Gianluca Scaringi, imprenditore e content creator di Foggia, conduttore su PoliticalTv del programma Storie di Successo. L’evento, previsto alle 19 di questa sera allo Slow Park, non si terrà più come era stato immaginato. “Ci sarebbero stati due momenti – spiega a l’Attacco l’organizzatore –. Il primo avrebbe dovuto essere un talk show durante il quale parlare di fondi pubblici e di intelligenza artificiale. Poi, avremmo consegnato un documento, redatto per modificare la gestione dei fondi pubblici per i privati, all’assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace, che si sarebbe fatta portavoce di questo testo”. Ma proprio nelle scorse ore, una PEC della segreteria particolare dell’assessora ha dato il benservito a Scaringi&Co. Probabile, che l’assenza sia dovuta all’indagine per concussione in cui è coinvolta. “Comunque, presenzieremo allo Slow Park per ascoltare consigli o implementazioni del documento”, chiarisce. L’evento nasce da una missione nobile, “vogliamo far ritornare a casa i nostri amici e parenti, dando la possibilità concreta di fare investimenti tramite i fondi pubblici”, ma per far questo “vogliamo intervenire facendo una proposta concreta di modifica e quindi cercare di far sviluppare più imprese”. “Siamo un team che si occupa di finanza agevolata, startup e intelligenza artificiale – racconta Scaringi –. Abbiamo permesso di aprire tante aziende, ma a tante altre abbiamo dovuto dire no, proprio perché ci sono dei bug oggettivi nel sistema che non permettono a persone con un alto potenziale di aprire attività”. Da questa stortura cominciano i contenuti divulgativi, diventati sempre più ficcanti con il PNRR. “Abbiamo fatto parte dello staff per far arrivare i fondi nella nostra regione. Per come stava andando c’è venuto un grande mal di pancia, abbiamo iniziato quindi a fare questi contenuti di divulgazione di quello che realmente stava accadendo con i fondi del PNRR, che sarebbe dovuta essere la macchina economica che avrebbe fatto risollevare l’Italia dal Covid, ma è stato uno dei più grandi fallimenti”, continua. “Penso all’ultima misura, il programma GOL della Regione Puglia, che ha fatto un buco nell’acqua assurdo. Abbiamo speso mezzo miliardo senza produrre risultati. O ancora, il bando Tecnonidi per le startup e le piccole imprese pugliesi. Ma basta guardare sul portale di Sistema Puglia, e gran parte delle società ammesse al bando di finanziamento non sono in Puglia. Per cui, stiamo regalando tutti questi fondi a imprese che dovrebbero essere pugliesi ma che invece non lo sono. E allora abbiamo detto “basta, come privati cittadini dobbiamo fare qualcosa”.
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