È stata un successo la prima edizione del Fovea Beer Day, che si è tenuta questa mattina a Foggia presso la sede del birrificio locale Rebeers, in Viale degli Artigiani.
Rebeers, per l’occasione, ha aperto le porte alla città e agli studenti, per raccontare un’innovazione unica nel panorama cerealicolo: la trasformazione del grano duro in birra e – a breve – anche in bevande vegetali, con un approccio all’insegna della sostenibilità e della circolarità produttiva. L’evento rientra nel programma del Festival della Scienza di Foggia, che rappresenta un importante appuntamento per la diffusione della cultura scientifica nel Mezzogiorno e non solo.
Un evento tra scienza, birra e sostenibilità, dunque, che si è aperto con un incontro pubblico dal titolo Grano da bere, in cui esperti del settore hanno illustrato il know-how sviluppato da Rebeers nella lavorazione innovativa del grano duro.
Michele Solimando, fondatore di Rebeers insieme al socio Giovanni Simeone e ideatore della birra Fovea, ha presentato il progetto Fovea Revolution in tutte le sue possibili declinazioni. Questo progetto, nato dalla sperimentazione di Solimando, dottore in Agraria e Brewmaster, ha già portato alla creazione di una birra unica al mondo, prodotta esclusivamente con malto di grano duro, senza orzo. Oltre alla produzione di birra, però, Rebeers sta sviluppando nuove bevande vegetali a base di grano duro, delle quali si è parlato in anteprima durante l’evento.
Un altro tema chiave dell’evento è stato, poi, quello della circolarità produttiva. Grazie a un nuovo processo messo a punto da Michele Solimando, sarà infatti possibile azzerare gli scarti di produzione, trasformando i sottoprodotti della birrificazione in un ingrediente di alta qualità per la panificazione. Al Fovea Beer Day hanno preso parte anche gli studenti degli istituti Einaudi di Foggia, Pavoncelli di Cerignola e Di Sangro Minuziano Alberti di San Severo.
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