Elezioni Presidente Provincia, suicidio politico del centrodestra. Nobiletti ha la strada spianata davanti a sé

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A venti giorni dall’elezione del nuovo presidente della Provincia è partita ufficialmente la sfida a tre tra l’uscente Nicola Gatta, il Sindaco viestano Giuseppe Nobiletti e il primo cittadino di Lesina Primiano Di Mauro. Paradossalmente l’ultimo a depositare ieri la candidatura è stato Gatta, quando mancava ormai poco alla scadenza di mezzogiorno, ovvero colui che aveva raccolto le sue 222 sottoscrizioni prestissimo, battendo tutti sul tempo. A sostenerlo sono - nel frantumato centrodestra - Forza Italia, Fratelli d’Italia e UdC, ma chi più appare preoccupato di fronte alla possibilità di perdere sono i suoi principali mentori, i parlamentari Annamaria Fallucchi e Giandiego Gatta, nei confronti dei quali si aprirebbe una resa dei conti interna.

Sono 130 le firme messe assieme da Di Mauro, che domenica ha depositato per primo e che sarebbe stato aiutato anche dai civici emilianisti, i quali ovviamente puntavano a favorirne la candidatura per spaccare la coalizione avversa e rafforzare Nobiletti. Tra i primi firmatari il consigliere comunale di Candela Nino Santarella, rivale di Gatta, e i Sindaci di Manfredonia e Apricena, Gianni Rotice e Antonio Potenza. Sostegno fondamentale è pervenuto dalla Lega con i suoi dirigenti, a partire dall’europarlamentare Massimo Casanova (ideatore dell’operazione), quindi i consiglieri regionali Joseph Splendido e Paolo Dell’Erba.

Nobiletti ha raggiunto le 219 sottoscrizioni ed è nettamente favorito. Non ha dubbi chi parla, dietro le quinte, di “suicidio politico” del centrodestra.

“Appena è diventata ufficiale la candidatura di Di Mauro sono iniziati gli spostamenti, sia verso Nobiletti che verso lo stesso Di Mauro. E’ chiaro che per i consiglieri comunali puntare su un candidato che appare perdente non ha senso”, commentano a l’Attacco fonti interne al fronte giallorosso, che stanno facendo i conti per capire quanti voti possa il lesinese sottrarre a Gatta. “Ad Apricena tutta la maggioranza sta con Potenza, dunque con Di Mauro. Pasquale Biscotti era vicino a Gatta e forse lo è ancora. I 5 della minoranza, invece, stanno tutti con noi. A Vico del Gargano si spaccano in maggioranza, ci sono dissidenti di Forza Italia. A Lesina la vicesindaca Matarante è di Forza Italia ma il suo sindaco è candidato, che farà? I numeri da cui le tre liste partono non sono indicativi, sono destinati a cambiare. Di sicuro nel centrodestra autoproclamatosi identitario sono agguerritissimi per la corsa alla leadership”.

Vieste è l’unico caso in cui l’intera amministrazione voterà per Nobiletti, vista la presenza di una pseudo-minoranza entrata a Palazzo di città tramite una lista civetta. Nel paese garganico ci si chiede se almeno per votare a Palazzo Dogana si presenteranno gli eletti della lista civetta che vivono in altre regioni, dopo aver disertato costantemente e impunemente le riunioni consiliari in Comune (nonostante il regolamento del consiglio preveda l’avvio del procedimento di decadenza dopo l’assenza in 3 sedute consecutive senza giustificato motivo). Nel centrodestra che sostiene Gatta c’è parecchio astio contro il gruppo “identitario”.

“Casanova ha forzato la mano allo stesso coordinatore regionale della Lega Roberto Marti, cui era stato chiesto di intervenire da FdI per riportare unità nella coalizione”, commentano alcuni beninformati a l’Attacco. “I numeri ballano, non ci sono certezze al momento. Di sicuro i Monti Dauni sono molto compatti su Nicola Gatta, com’è altrettanto sicuro che i civici di Cusmai hanno aiutato Di Mauro a raggiungere il numero necessario di sottoscrizioni”.

Il clima avvelenato è confermato anche dalle insinuazioni sull’incontro, fotografato giorni fa in un bar del pieno centro di Foggia, tra il vicepresidente Pd della Regione Piemontese, Potenza e Dell’Erba. In FI e FdI non credono alla giustificazione data da Potenza. “Per noi è la riprova che gli “identitari” lavorano per far perdere Gatta e anche per garantire qualche voto a Nobiletti. Perché si sono fatti vedere? Forse per creare nervosismo ulteriore negli avversari. Questa manovra è del tutto funzionale al presidente della Regione Michele Emiliano. Se Nobiletti vincerà sarà il centrosinistra a gestire gli appalti dell’ente”.

Gli aventi diritto al voto sono 782 consiglieri comunali e sindaci, ma il voto ponderato è assai diverso a seconda dei casi. Sono esclusi i Comuni commissariati di Foggia ed Ascoli Satriano, questo significa che con l’assenza dell’ente dal peso maggiore – il capoluogo – i Comuni dal voto ponderato maggiore sono quelli di fascia verde, dove ogni consigliere vale 350 voti. Si tratta di Manfredonia, Lucera, San Severo e Cerignola: tre amministrazioni a guida centrosinistra ed una, quella sipontina, governata dal centrodestra che però qui è spaccato in due tra il gruppo Rotice e il gruppo forzista di Giandiego Gatta. I 4 enti in fascia verde valgono il 42,752% del totale dei voti e gli aventi diritto sono 100.

Sono 8 i Comuni in fascia rossa, dove ognuno dei 136 eletti pesa 232 voti ponderati, pari al 27,840% del totale. Si tratta di Apricena, Monte Sant’Angelo, Orta Nova, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, Torremaggiore e Vieste. anche in questo caso prevalgono nettamente le amministrazioni di centrosinistra, l’unica eccezione è Apricena dove la maggioranza di Potenza sta con Di Mauro.

Nove gli enti in fascia grigia, pari a 117 elettori e al 12,289% del totale dei voti. In questo caso il voto ponderato è pari a 119. Sono Cagnano Varano, Carapelle, Lesina, Mattinata, San Paolo di Civitate, Stornara, Stornarella, Troia e Vico del Gargano.

Sono 8 i Comuni in fascia arancione, con 103 elettori da 73 voti ponderati ciascuno, pari al 6,632% del totale. Si tratta di Bovino, Carpino, Deliceto, Ischitella, Peschici, Rodi Garganico, Serracapriola e Zapponeta.

Infine ci sono i 30 Comuni con meno di 3mila abitanti, quelli in fascia celeste che fanno riferimento a 326 elettori da 37 voti ponderati ciascuno, pari al 10,487% dei voti totali.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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