Sono diversi i nomi noti che si stanno muovendo in vista delle elezioni comunali di Foggia, che verosimilmente si terranno a novembre prossimo. Il Sindaco di Candela Nicola Gatta, dopo aver perso la poltrona di presidente della Provincia un mese fa, ha lanciato il movimento civico “Per la Capitanata”, col quale sta attaccando sui primi atti il successore Giuseppe Nobiletti. Ma, al di là delle questioni legate a Palazzo Dogana, Gatta ha la chiarissima ambizione di avere un ruolo nelle amministrative del capoluogo e dei Comuni chiamati al voto già in primavera.
La conferma arriva dalle fonti di centrodestra e del resto è nota la vicinanza del primo cittadino candelese in particolare alla senatrice di Fratelli d’Italia Annamaria Fallucchi, con la quale c’è sempre stato un sostegno elettorale reciproco. Gatta si sta preparando alle prossime elezioni comunali di maggio e sta lavorando proprio assieme ai meloniani, i cui esponenti di punta (i parlamentari Fallucchi e Giandonato La Salandra e il consigliere regionale Giannicola De Leonardis) appaiono uniti come mai prima d’ora.
“C’è un interesse da entrambe le parti a proseguire il lavoro fatto assieme alle elezioni provinciali”, commentano a l’Attacco fonti di FdI aggiungendo che “Gatta potrebbe aderire al partito, come pure altri amministratori comunali”. L’attivismo dell’ex numero uno della Provincia nella città capoluogo potrebbe tramutarsi, nella migliore delle ipotesi, in una lista civica a sostegno dei partiti di centrodestra. Al momento si ritiene che Gatta possa valere il 4-5% della coalizione, ovvero intorno ai 2000-2200 voti, numeri sufficienti per partecipare alla prossima amministrazione comunale in caso di vittoria.
Forza Italia ha dato segnali di vita con la propria riorganizzazione interna e insieme a FdI sta cercando di arrivare a un ampio tavolo del centrodestra, una sorta di Stati generali che al momento sembra tener fuori solo la Lega, cui non si perdona la rottura della coalizione delle provinciali per sostenere il sindaco di Lesina Primiano di Mauro insieme al duo ribelle azzurro Antonio Potenza-Paolo Dell’Erba e al primo cittadino di Manfredonia Gianni Rotice.
“Non ci sono particolari veti per il tavolo cui stiamo lavorando, si va da Santaniello ad Agostinacchio. Ma la coalizione non può tollerare il ricatto di quelli che pensano di poterci dire ‘senza di noi si perde, non si va da nessuna parte’. Incontri con la Lega non ce ne sono”, fanno sapere fonti meloniane. E’ invece in corso una interlocuzione con quel gruppo di centrodestra, svincolato dai partiti, che sotto il nume tutelare dell’ex sindaco di Foggia Paolo Agostinacchio da mesi si sta riunendo, prima con la suggestione di candidare l’imprenditore ed ex vicesindaco Tito Salatto (oggi presidente AIOP, l’Associazione Italiana Ospedalità Privata in Puglia) e poi col vano corteggiamento del prorettore di Unifg Agostino Sevi, già direttore del dipartimento di Scienze agrarie.
La tentazione di alcuni in FdI è, secondo vecchie logiche, quella di partire col nome del candidato sindaco e di puntare sull’usato sicuro garantito, con l’ipotesi dell’avvocata Billa Consiglio, che è stata assessora provinciale nella giunta del notaio ed ex parlamentare Antonio Pepe. Un nome che però non ha trovato condivisione visto che appare legato al passato della città.
Oltre a Gatta c’è un altro big della politica di Capitanata che potrebbe attivarsi in prima persona per le urne di Foggia: è il consigliere regionale del Misto Antonio Tutolo, ex Sindaco di Lucera, il quale sarebbe intenzionato a dare una mano a Giuseppe Mainiero, già candidato Sindaco nel 2019 e oggi a capo del movimento civico Resto a Foggia. Mainiero, dopo aver rotto con FdI e col centrodestra, fa parte del fronte emilianista ed è vicino in particolare al M5S. Proprio a l’Attacco, Tutolo rivelò mesi fa l’intenzione di prendere parte al più importante appuntamento elettorale del 2023 per la Capitanata.
C’è infine chi si domanda che spazi riusciranno a ritagliarsi a Foggia gli ex parlamentari Antonio Tasso e Nunzio Angiola, sempre molto presenti entrambi sulla scena pubblica. Il primo – ex M5S poi Misto – era parso avvicinarsi al centrodestra e in particolare a Forza Italia, strappando la ricandidatura a settembre 2022 coi centristi di Coraggio Italia. Di recente è stato invece avvistato nel capoluogo con l’ex consigliere comunale Pasquale Cataneo, referente dei neomeridionalisti di Pino Aprile.
Il secondo, diventato calendiano dopo l’addio al M5S, è in queste settimane impegnato come candidato rettore in Unifg ed è silente su Azione dopo il commissariamento subito dal partito di Capitanata, di cui era il dominus negli scorsi anni.
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