Entrano Paglione e Marasco. Due consiglieri di Strada Facendo nella nuova dirigenza Sporting Manfredonia

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Prima i complimenti ai ‘fratellastri’ del Manfredonia Calcio per la promozione in Serie D, il giorno dopo è seguito l’annuncio dei nuovi quadri dirigenziali con ingressi noti e importanti. Sono stati questi gli ultimi giorni di comunicazione della ASD Sporting Manfredonia, la seconda squadra della città, che milita attualmente nel campionato di Seconda categoria. È una società nata ufficialmente con l’iscrizione al campionato di Terza categoria nella stagione calcistica 2021/2022. Dai Giovanissimi Under 15 ai Pulcini, dagli Esordienti (2011 e 2009) ai Piccoli Amici e i Primi Calci, c’è stata da subito grande attenzione ai vivai come testimoniano le numerose squadre allestite in così poco tempo. E come mostra l’avviata attività della scuola calcio, che costituisce anche una voce importante delle entrate per le società dilettantistiche.

L’assetto societario annunciato ha visto la conferma alla presidenza di Giovanni Manzella, che milita anche come calciatore tra le fila degli amaranto/azzurri. È nota la sua vicinanza all’ex presidente del Manfredonia Calcio e imprenditore Raffaele De Nittis, anche lui tra quelli che la domenica indossano maglietta, pantaloncini e scarpette per giocare con la Sporting. I due condivisero anche la precedente esperienza nel Manfredonia Calcio, quando De Nittis era il presidente affiancato dai due soci Michele D’Alba e Gianni Rotice, e Manzella svolgeva l’incarico di team manager e segreteria del presidente. Il vicepresidente era un’altra figura nota: Iraldo Collicelli. Attualmente nella dirigenza del Manfredonia Calcio, oltre che contestato presidente della Manfredonia Miramare, cioè la società che sta gestendo lo stadio Miramare.

Ci siamo fin qui? Andiamo avanti? Facciamo invece un passo indietro e torniamo all’ASD Sporting Manfredonia. Il ruolo di vicepresidente sarà svolto da uno dei due nuovi ingressi: Michele Paglione. Bazzicava già nel mondo dello sport – sponsorizzava l’ASD Volley Manfredonia – come anche del calcio, dal momento che è stato tra i più importanti sostenitori – in termini economici – del precedente sodalizio del Manfredonia Calcio. Anche in quel caso era vicepresidente, mentre la presidenza era ad appannaggio del già citato Collicelli.

Restando in tema di vicepresidenze, la Sporting l’ha assegnata a Carlo Gentile. Poco più che trentenne ed ex studente dell’istituto Alberghiero, attualmente lavora presso il Panificio San Pio del papà di sua moglie. Ed è sposato con la sorella della moglie di Paglione.

Gira la testa? Riprendiamo da Michele Paglione, che è un affermato imprenditore. A lui fanno capo i panifici San Pio e l’omonimo servizio di catering, insieme alla più recente casa vacanze ‘Dei Mandorli Home’. Anche lui è molto in confidenza con il presidente Manzella, ma è anche consigliere comunale, dopo essere stato eletto con 363 voti tra le fila di Strada Facendo, la lista civica del primo cittadino Gianni Rotice.

Non ci sono incompatibilità con la sua carica pubblica, né ce ne sono, quindi, anche per il designato nuovo direttore generale della ASD Sporting Manfredonia. È Davide Marasco, anch’egli consigliere comunale. Al pari di Paglione, milita nella civica Strada Facendo e qualcuno, piuttosto recentemente, ha ipotizzato che possa essere indicato dai suoi colleghi come prossimo assessore ai Lavori pubblici. 

Come ricordato in altre occasioni, il giovane consigliere è visto come persona vicina a Stefano Pecorella. È certamente vero che Marasco e Pecorella sono stati visti più volte insieme, in luoghi aperti al pubblico. Ma va anche detto che il consigliere ridimensiona tutto, rispondendo con un sorriso alla vicinanza con Pecorella di cui si è detto in precedenti occasioni su queste colonne.

Tornando al calcio giocato, forse: dove scenderà in campo la Sporting l’anno prossimo? Di certo c’è che lo scorso campionato sono stati il Comune di Monte Sant’Angelo e l’Accademia Calcio Monte a concedere l’utilizzo dello stadio comunale ‘Nuovo’ del paese micaelico. C’erano i lavori in corso al Miramare che adesso, però, sono terminati. Non sembra quindi un’ipotesi peregrina immaginare che la società chieda l’utilizzo dell’impianto sipontino, è anzi quasi del tutto scontato anche per risparmiare i costi sostenuti per le continue trasferte dello scorso campionato. Era un esilio, quindi l’allontanamento forzato dalla propria ‘casa’. Un concetto che non è più molto attuale. 

Prima c’era il Comune che, quasi con il manuale Cencelli, cercava di soddisfare tutte le realtà cittadine con appositi calendari che disciplinavano l’utilizzo del terreno di gioco. Adesso, invece, lo stadio è gestito da privati. Se n’è accorto il presidente del sodalizio biancoceleste Giuseppe Di Benedetto, e se ne sono accorti gli appassionati sipontini quando anziché preparare sul terreno di gioco amico la finalissima (poi vinta) con il Gallipoli la squadra si allenò a Trani. 

Adesso bisogna fare i conti con Manfredonia Miramare e la Sporting non dovrebbe avere problemi nel trovare un accordo, forte delle precedenti esperienze condivise da Collicelli e Paglione.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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