Non uno, non due, non tre, bensì quattro. Tanti parrebbero essere gli schieramenti riconducibili all’area di centrodestra in vista delle amministrative comunali del prossimo autunno. Nel corso della convention di lunedì scorso, organizzata da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, erano infatti trapelati i primi malumori. Intanto, era subito balzata all’occhio l’assenza degli esponenti di Udc e Nuovo Psi. Poi, c’era stato il siparietto dell’onorevole Giandiego Gatta, che aveva lasciato anticipatamente la conferenza, in maniera piuttosto stizzita, per non essere stato neppure interpellato. Nei giorni scorsi, invece, sono giunte a l’Attacco le lamentele di alcuni referenti quale Siorini de L’Altra Italia, che ha esplicitamente confermato la messa in moto di un altro soggetto politico composto appositamente per le prossime elezioni, che comprenderà ben 11 sigle deluse dall’andazzo intrapreso dai tre partiti della destra tradizionale.
La ragione del dissidio, in buona sostanza, starebbe nel fatto che questi ultimi movimenti avrebbero spinto per tirare fuori il nome del candidato Sindaco prima della convention di lunedì e che avrebbero incassato un sonoro no dalle forze di maggioranza. Un’ulteriore spaccatura intestina, invece, sarebbe quella che vedrebbe protagonisti Lega e Forza Italia da una parte, e Fratelli d’Italia dall’altra. A l’Attacco, però, il leghista Joseph Splendido categoricamente smentisce tale ipotesi. “Il centrodestra tradizionale è assolutamente compatto”, dice il consigliere regionale.
“Ho sentito di questi piccoli movimenti che intendono prendere un’altra direzione, ma credo si tratti più che altro di futili personalismi fini a sé stessi. Il nucleo solido, composto dai partiti della maggioranza di governo, non è affatto sfilacciato al proprio interno”. Quanto al futuro candidato Sindaco: “Al momento non sono ancora stati fatti nomi, perché ci stiamo concentrando sui programmi. Questi ultimi devono essere snelli. Foggia non ha bisogno di un libro dei sogni, ma semplicemente di alcuni punti ben delineati. I nomi, come accade da sempre in politica, verranno da soli. L’importante è che non mi si venga a proporre un commissario. Intendiamoci, non ho nulla contro Cardellicchio, che tra l’altro è stato proposto proprio dal centrodestra. Ma è sbagliato, a mio avviso, affidare le sorti della città di Foggia ad un esterno. Sarebbe il fallimento definitivo della politica locale”.
Insomma, nel centrodestra tradizionale, almeno per il momento, pare esserci grande confusione. Più decise sul da farsi, invece, appaiono queste 11 piccole sigle che si stanno raccogliendo in un fronte alternativo, e che a strettissimo giro potrebbero già tirare fuori dal cilindro il nome del proprio, personalissimo candidato. Ma non è finita qui. Oltre alle tre citate diramazioni, il centrodestra è sul punto di sfornarne una quarta. Probabilmente, la più testata. In tutti i sensi. Si tratta di quella che muove dall’ex Sindaco della città, Franco Landella, capace di reinventarsi civico nell’ennesima mutazione trasformista della sua vicenda politica.
In definitiva, resta buono il monito lanciato a l’Attacco dallo stesso Joseph Splendido.
“La politica, ormai da oltre 50 anni, purtroppo funziona così. Al nome del candidato Sindaco, a destra come a sinistra, ne sono certo, si arriverà per sfinimento. Quando, in prossimità delle elezioni comunali, nessuno dei principali partiti avrà il proprio nome, salterà fuori chi è disposto a mettersi in gioco facendosi andare bene un po’ tutto. E, d’altro canto, starà bene a chiunque, in assenza di alternative”. La considerazione più amara, sulla base di come stanno ad oggi le cose, sia da una parte che dall’altra, è che Splendido, con questa sua affermazione, pare davvero aver centrato il punto.
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