Sicurezza, Fratelli d'Italia insegue la Lega (e Splendido) sul suo terreno. Fallucchi: "Bisogna agire uniti"

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Fratelli d’Italia sceglie di calare sul territorio il proprio impegno sul tema sicurezza, senza lasciare spazio a interpretazioni. Il partito ha riunito ieri a Foggia l’intera rappresentanza provinciale, incontrando stampa e cittadini in un luogo simbolico, proprio davanti alla stazione ferroviaria, al Bar Kiwi, punto di riferimento per viaggiatori e pendolari. La scelta della location non è casuale. Il Quartiere Ferrovia è diventato il nodo più critico della città, tra episodi di microcriminalità, tensioni sociali e un malessere diffuso che continua ad alimentare scontri politici e proteste da parte di residenti e commercianti. Al tavolo erano presenti i parlamentari Giandonato La Salandra e Anna Maria Fallucchi, il consigliere regionale Giannicola De Leonardis e l’intero gruppo consiliare comunale con Claudio Amorese, Maurizio Accettulli, Concetta Soragnese e Gino Fusco. Un fronte unito che ha voluto dare un messaggio: il quartiere, teatro nelle ultime settimane di denunce e accese discussioni, non sarà lasciato solo. Negli ultimi mesi, infatti, la zona della stazione è diventata il terreno principale di scontro politico e sociale. Da un lato la cittadinanza attiva, che attraverso il Comitato Difendiamo il Quartiere Ferrovia e l’associazione Amici del Viale denuncia quotidianamente episodi di degrado e insicurezza; dall’altro l’amministrazione comunale guidata dalla Sindaca Maria Aida Episcopo, che ha provato a rispondere con interventi di decoro urbano, installazione di telecamere e potenziamento dell’illuminazione. Sullo sfondo le iniziative della Lega, con le passeggiate serali del consigliere regionale Joseph Splendido, e un clima generale di esasperazione tra residenti e operatori commerciali, ormai allo stremo. FdI ha scelto di rispondere con la forza della presenza, rivendicando quanto già fatto a livello nazionale. Secondo i rappresentanti locali, il Decreto Sicurezza voluto dal governo Meloni contiene già gli strumenti per incidere: dall’inasprimento delle pene per chi sfrutta i minori nell’accattonaggio, alle aggravanti per i reati commessi con violenza o minaccia, fino alle misure pensate per contrastare quella che è stata definita criminalità molesta urbana.

“I commercianti hanno ragione. Un plauso a loro, alle pochissime attività commerciali foggiane che resistono in questa situazione. La polemica sterile tra centrodestra e centrosinistra su chi ha ragione la trovo inutile. Slogan da campagna elettorale che non mi appartengono”, ha dichiarato Anna Maria Fallucchi. “Dieci giorni fa ho invitato l’assessore Giulio De Santis e l’amministrazione comunale a collaborare. Io non credo che il tema della sicurezza abbia un colore politico: la sicurezza non è né di destra né di sinistra, per cui o ci mettiamo a tavolino, tutti insieme, e cerchiamo davvero di dare un apporto concreto, oppure non risolviamo niente. Il governo – ha aggiunto – ha già fatto la sua parte prima della pausa estiva con il Decreto Sicurezza, che sembra scritto proprio per città come Foggia e per quartieri come questo. Applicare le norme esistenti, senza perdere altro tempo, è la strada maestra”.

A rimarcare la centralità del tema è stato anche l’onorevole La Salandra, membro della Commissione parlamentare antimafia: “L’ultimo Decreto Sicurezza ci ha impegnato in lunghe nottate. Bisogna intervenire dando maggiore sicurezza agli agenti di polizia, altrimenti si crea il paradosso che chi ci difende poi non viene compreso. Questi sono temi particolarmente importanti. Gli interventi possono essere tanti. La sicurezza costituisce una priorità dell’azione di governo e non un tema da campagna elettorale”.

Dal livello nazionale a quello locale, il filo conduttore resta lo stesso: affrontare i problemi con pragmatismo e collaborazione, senza cadere nella trappola della propaganda. Lo ha sottolineato Claudio Amorese, capogruppo in Consiglio comunale: “Ci sono tante cause, non esiste la colpa di qualcuno in particolare. Il punto è intervenire. I grandi flussi migratori hanno portato in questa zona una condizione di degrado che ha aumentato la percezione di insicurezza. Qui questa percezione è più elevata perché c’è una concentrazione di extracomunitari che ha portato a forme di evidente degrado. Noi siamo disponibili a collaborare con le forze dell’ordine e con l’amministrazione comunale. Come gruppo consiliare già ci siamo mossi più volte in Consiglio, chiedendo incentivi alle attività e forme di defiscalizzazione per il commercio, ma anche proponendo iniziative di animazione. Non vogliamo individuare colpe, ma risolvere il problema”.

Un problema che non riguarda solo il Quartiere Ferrovia, ma che qui si presenta in forma più acuta, concentrando tensioni sociali e criticità strutturali. Per FdI è necessario un piano organico che tenga insieme ordine pubblico, sostegno al commercio e riqualificazione urbana. Non a caso La Salandra ha annunciato che il governo sta preparando un pacchetto di misure per i quartieri storici, con defiscalizzazioni e incentivi dedicati alle attività economiche. Il percorso non si fermerà qui. A fine ottobre è atteso a Foggia il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che presiederà in Prefettura il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza e prenderà parte a un appuntamento civico sulla legalità.

“Questa provincia è stata inserita nel Decreto Caivano ed è nell’agenda Meloni”, ha rimarcato La Salandra. “L’attuale normativa consente alle amministrazioni locali di agire. Farlo non è una facoltà, ma un dovere”. Il messaggio politico, dunque, è che la sicurezza non è un terreno da campagna elettorale, ma una priorità da garantire. E per i meloniani, che a Foggia hanno scelto di mostrare compattezza, il tempo delle polemiche è scaduto. Ora servono azioni concrete, per restituire al Quartiere Ferrovia – e a tutta la città – la normalità che cittadini e commercianti chiedono da troppo tempo. 

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testatina dillo al direttore WEB

 



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