Manca ormai meno di un mese alla scadenza del termine di presentazione delle liste per le elezioni regionali del 23 e 24 novembre prossimi e ancora i civici emilianisti di CON restano sospesi nel limbo, in attesa di capire in che contenitore convergeranno. Come l’Attacco scrive da tempo, i candidati della prima ora delle due civiche di Antonio Decaro hanno alzato le barricate contro quelli di CON, o meglio contro il coordinatore provinciale Rosario Cusmai, candidato in Capitanata. Dopo il tramonto della possibilità di vedere la lista di CON, nelle scorse settimane erano circolate indiscrezioni in merito all’ipotesi che i civici emilianisti potessero dar vita ad una civica insieme ai Popolari dell’assessore Gianni Stea. Negli ultimi giorni, invece, la presenza di Cusmai ad un tavolo regionale con quelli della lista Per la Puglia ha riproposto il nodo dei veti posti da chi, da mesi, considera quella civica il proprio trampolino per provare a strappare un nuovo mandato a via Gentile e non ci sta affatto a vedersi piombare in casa Cusmai, che è dato da alcuni analisti tra gli 8mila e i 10mila voti. Se, davanti ai microfoni, si maschera tutto col sorriso o col no comment, dietro le quinte gli sfoghi sono chiarissimi da parecchio e tutti incentrati su un vero e proprio aut aut: “Se si candida lui non ci siamo noi, ci tiriamo indietro”. Che detto da tre nomi come Sergio Clemente, Antonio Tutolo e Nunzio Angiola fa preoccupare chi sa bene che per far scattare il seggio la lista deve essere competitiva in tutte le province pugliesi. Com’è noto sono due le civiche direttamente ispirate dall’ex sindaco di Bari ed attuale europarlamentare da mezzo milione di voti. La prima è Per la Puglia, dove secondo alcuni rumors confluirebbero Azione e CON. E’ la civica coordinata dall’assessore Sebastiano Leo, dove trovano posti tanti volti noti ed uscenti del consiglio regionale. La seconda è Decaro Presidente, che è stata ideata per dare spazio a personalità nuove rispetto a via Gentile: curata dal 2024 dal presidente della Provincia di Foggia e sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti, vede tra i candidati la sua fedelissima assessora viestana Graziamaria Starace, il cerignolano Tommaso Sgarro, l’ex sindaco di San Severo Francesco Miglio.
Angiola: “Non mi risulta che confluiranno con noi, preferirei che non ci fossero. Se avvenisse non escluderei decisioni drastiche”
“Dovrebbe sentire Angiola e Clemente”, si limita a dire a l’Attacco l’istrionico ex sindaco di Lucera Antonio Tutolo, che forse non farà più il botto come cinque anni fa ma che continua ad essere seguitissimo sui social e apprezzato anche da colleghi candidati, a partire dalla contiana Rosa Barone. Nessun commento arriva dal calendiano Sergio Clemente, che però anche nelle scorse ore avrebbe ribadito ai suoi la propria netta contrarietà alla coabitazione con Cusmai nella stessa lista. Il foggiano è uno che non scherza e che non ha alcuna intenzione di mettere a rischio la propria rielezione, tanto che alcuni addetti ai lavori non escludono possa persino ventilare la “minaccia” di migrare nel fronte avverso grazie al proprio trasversalismo.
L’unico che si sfoga apertamente, sia pur col consueto stile pacato, è l’ex parlamentare Nunzio Angiola, consigliere di minoranza in Comune a Foggia e docente presso l’Università di Foggia. “Non mi risultano notizie del genere”, risponde a l’Attacco rispetto ai rumors di stampa che vogliono quelli di CON confluire nella lista Per la Puglia. “Aggiungo che non sono mai stato un emilianista, pertanto preferirei che non stessero nella mia lista. Non ho mai chiesto di stare in una lista con emilianisti. Ma è evidente che queste decisioni non competono a me”. E se alla fine Decaro dovesse cedere e aprire le porte della propria civica agli orfani di Emiliano, ovvero a Cusmai&Co.? “Valuteremo nel gruppo se dovesse avvenire. Non escludo decisioni drastiche”, conclude Angiola. Una frase che è un avvertimento chiarissimo.
Intanto l’ultimo ad aver annunciato, nelle scorse ore, la propria candidatura in provincia di Foggia nella corazzata da 70% di Decaro è il giovane Vincenzo Signoriello, che correrà nella lista AVS Alleanza Verdi e Sinistra), dove c’è anche la cerignolana Elena Gentile (che è stata sindaca, assessora regionale al welfare e alla sanità, europarlamentare). Il 38enne, alla prima sfida elettorale, è dipendente pubblico e originario di Stornara, molto noto per il lavoro svolto nel terzo settore, in particolare nella progettazione sociale e nella promozione delle politiche giovanili.
“Sono cresciuto tra i 5 Reali Siti e il Tavoliere, radici che hanno alimentato il mio legame con questa terra”, afferma Signoriello. “Già a 16 anni sentii il bisogno di impegnarmi nel sociale: ho studiato, lavorato sul campo, costruito reti, creato progetti nel terzo settore, sostenuto chi aveva bisogno di una mano e oggi mi dedico con passione alle politiche attive del lavoro. Ogni passo è stato guidato dalla convinzione che la nostra terra merita attenzione e cura, e che ciascuno di noi può fare la differenza. Oggi una delle criticità è il disamore nella politica, e non solo, da parte dei giovani. E io sono pronto a scendere in campo. Voglio portare idee nuove, concrete e vicine alla vita delle persone. Abbiamo davanti un’opportunità storica: dare ai 5 Reali Siti una voce forte, credibile e appassionata in Regione. Insieme possiamo costruire una Puglia più inclusiva e sostenibile, capace di valorizzare i giovani, il lavoro e la bellezza della nostra terra”, conclude.
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