Chi li ha visti assieme a San Giovanni Rotondo pochi giorni fa, quando i dirigenti di Forza Italia di Capitanata hanno accompagnato la ministra Casellati in visita nella città di San Pio, ammette che il grande freddo tra i due era palpabile ed evidente. Gli storici alleati di Apricena Antonio Potenza e Paolo Dell’Erba apparivano distanti, a conferma che avevano un fondamento di verità le voci circolanti già da alcuni mesi rispetto ad un forte screzio tra i due.
La contesa verte, effettivamente, sulle ormai imminenti elezioni regionali, di cui si attende la convocazione ufficiale ma su cui si scommette sull’ultima data utile, quella del 23 novembre prossimo. Dell’Erba, noto imprenditore del settore marmifero, da sempre sponsor numero uno di Potenza, è consigliere regionale uscente, ruolo che sicuramente preferisce a quello di coordinatore provinciale di Forza Italia. La sua volontà di ricandidarsi è fuori discussione ed è per questo che è rimasto profondamente ferito quando gli sono arrivate le indiscrezioni relative alla ambizione del tre volte sindaco di provarci stavolta in prima persona e di approdare a Bari.
Quanto ciò abbia incrinato il rapporto tra i due è reso palese dalla cautela di Potenza, che a l’Attacco si limita a dire: “Al momento non c’è nulla di concreto e reale. Preferisco non rilasciare dichiarazioni”. Ma per i beninformati interni a Forza Italia in realtà la decisione sarebbe stata già assunta da qualche tempo e ciò spiegherebbe tutta l’amarezza di Dell’Erba. Se Potenza la spunterà dovrà dimettersi da primo cittadino entro il 2 ottobre prossimo, ovvero 45 giorni prima del voto (considerando che le urne si terranno effettivamente il 23 novembre).
Chi li conosce da tempo ricorda come ogni volta le eventuali divergenze di vedute venissero appianate in passato dall’imprenditore e dal sindaco, trovando alla fine sempre un’intesa che permettesse di continuare ad appoggiarsi a vicenda e fare fronte comune. Quell’asse che ha permesso, negli scorsi anni, di spuntarla in sede comunale, di portare Dell’Erba in Regione e poi alla guida di Forza Italia in Capitanata, a danno di Napoleone Cera. “Ma stavolta come finirà? Hanno veramente rotto?”, si domandano tra gli azzurri.
Di sicuro la quadra va trovata ad Apricena e non a Foggia: il partito provinciale non intende mettere becco nello scontro e vuole attendere che venga portato il nome del candidato che rappresenterà la città delle cave e che si aggiungerà ai restanti nominativi della lista a otto. Il deputato sipontino Giandiego Gatta è orientato a far correre l’ex candidato sindaco Ugo Galli per la sua Manfredonia: l’avvocato e dirigente di Arif Puglia è oggi consigliere comunale di opposizione, eletto come civico ma poi approdato in Forza Italia.
Per San Severo c’è l’avvocata e presidente del consiglio Rosa Caposiena, mentre a Foggia città si attende che sciolga la riserva il consigliere comunale e segretario cittadino Pasquale Rignanese, da alcuni mesi assunto come vigile urbano presso il Comune di Monte Sant’Angelo. Il capoluogo esprimerà anche una candidatura femminile. Ma va compreso se ci sarà l’accordo con l’UdC a livello nazionale. Sicuri in lista il lucerino Tonino Bonavitacola e la viestana Pina Falcone, una garanzia quando si tratta di sacrificarsi per il partito.
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