Da giorni assistiamo impotenti alla distruzione di uno dei patrimoni naturalistici più preziosi d’Italia. Migliaia di ettari di macchia mediterranea ridotti in cenere, aziende agricole colpite, biodiversità compromessa e intere comunità costrette a convivere con paura e devastazione. Nel frattempo, gli uomini e le donne di ARIF, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, dei Carabinieri Forestali e del volontariato stanno compiendo un lavoro straordinario, spesso mettendo a rischio la propria vita. A loro va la nostra più sincera gratitudine. Ma il loro coraggio non può sostituire ciò che la politica regionale avrebbe dovuto fare da tempo. Il Gino Lisa è riconosciuto come aeroporto strategico per la Protezione Civile. E allora perché non è stato reso una vera base operativa dotata di una flotta aerea antincendio? Perché, mentre il fuoco divora il Gargano, dobbiamo aspettare canadair che arrivano da altre regioni? Questa è una responsabilità politica che non può più essere nascosta.

Prende forma in IV Commissione consiliare la riforma regionale sulle locazioni turistiche, destinata a ridisegnare le regole degli affitti brevi in Puglia. Il disegno di legge, illustrato dal dirigente della Sezione Turismo Patrizio Giannone, punta a disciplinare in maniera organica un settore che oggi conta quasi 60 mila locazioni turistiche, di cui circa 45 mila attive, affidando ai Comuni nuovi strumenti per governare il fenomeno. Il provvedimento nasce con l’obiettivo di coniugare sviluppo turistico e tutela della residenzialità, consentendo ai Comuni, attraverso specifici regolamenti, di individuare aree nelle quali introdurre criteri e limiti alle locazioni turistiche, fino alla possibilità di fissare un numero massimo di immobili destinabili agli affitti brevi. Previsti anche standard qualitativi per gli immobili, requisiti di accessibilità, norme igienico-sanitarie e nuove procedure amministrative che distinguono le attività imprenditoriali da quelle occasionali. La Commissione ha deciso di approfondire il testo convocando per la prossima settimana le associazioni di categoria.

La Giunta della Regione Puglia ha proceduto al rinnovo dei componenti della Commissione Provinciale di edilizia residenziale pubblica istituita presso il Comune di Foggia, sede operativa dell’ARCA Capitanata. I componenti saranno: dott. Aldo Di Mola, Presidente della Commissione; dott. Francesco Belmonte, in rappresentanza dell’ANCI; sig.ra Margherita Silvana Capparella, in rappresentanza del SUNIA; 

"Gli incendi che negli ultimi giorni hanno colpito il Salento e la provincia di Foggia, arrivando a raggiungere la  Fortezza Svevo - Angioina di Lucera richiedono una risposta immediata da parte delle istituzioni. La Regione Puglia in un anno ha investito 70 milioni di euro nella Protezione Civile e oltre 2 milioni 760mila euro sono stati impiegati nelle attività di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi nelle cinque aree interne regionali: Monti Dauni, Gargano, Alta Murgia, Sud Salento e Alto Salento; 2 milioni di euro sono stati destinati ai Comuni per l’adozione di tecnologie per il controllo e la mitigazione del rischio incendio e per il miglioramento delle aree boscate. È stata sottoscritta una convenzione tra Regione Puglia, Protezione Civile Regionale e Arif per il potenziamento dei mezzi destinati all’antincendio boschivo con un investimento di 3 milioni di euro, e ulteriori 1,5 milioni sono stati spesi dalla Protezione Civile per l'acquisto di mezzi AIB distribuiti a Enti Parco, Comuni e Organizzazioni di Volontariato. Per il sostegno al volontariato della Protezione Civile, che svolge un ruolo fondamentale per quello che riguarda la repressione degli incendi, è stato predisposto un avviso pubblico con risorse che ammontano a 2,5 milioni di euro. Per la prevenzione degli incendi è necessario che i cittadini facciano la propria parte pulendo i terreni dalle sterpaglie e creando fasce di protezione tagliafuoco, come impone la normativa regionale. Spesso purtroppo questo non avviene e si preferisce bruciare le sterpaglie, tanto che la maggior parte degli incendi di questo periodo si è concentrato nell’ultimo fine settimana di maggio, ovvero quello in cui scadeva il termine per realizzare le fasce di sicurezza. Per il mancato rispetto della normativa i carabinieri forestali hanno comminato 1400 multe per un totale di quasi 2 milioni di euro.

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