Pure i Lavori pubblici a Del Mastro, dirigente a tempo determinato coinvolto nell’affaire del villino Serrilli

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La stessa persona come controllore e controllato? E’ l’interrogativo che aleggia a San Marco in Lamis dopo che il dirigente a tempo determinato Antonio Del Mastro, assunto con l’articolo 110 del Tuel, all’incarico relativo all’urbanistica ha aggiunto anche quello dei lavori pubblici, rimasto vacante dopo l’assunzione del dirigente Tullio Daniele Mendolicchio presso il Comune di Foggia. Un mese fa Mendolicchio, che era l’unico dirigente a tempo indeterminato del Comune di San Marco in Lamis, fu scelto dalla sindaca Marida Episcopo quale nuovo dirigente a tempo determinato per la delicatissima area urbanistica e lavori pubblici, nonostante non fosse il più titolato e il migliore per quel ruolo a detta della commissione giudicatrice. Un incarico che vale 370.068,29 euro nel triennio. “Non è uno del Pd”, le parole che, stando a fonti del campo largo, Episcopo avrebbe usato con la propria maggioranza. Seguirono forti polemiche legato al fatto che il candidato primo classificato era un altro, ovvero il 62enne ingegnere Giuseppe Cela, ex responsabile della Stazione unica appaltante della Provincia di Foggia.

A prevalere sono state insomma altre logiche, per qualcuno legate anche alla politica piddina, visto che il sindaco sammarchese Michele Merla, dem, diede volentieri e con grande orgoglio e soddisfazione il nulla osta per il passaggio di Mendolicchio a Foggia, nonostante il proprio ente si sarebbe ritrovato privo di dirigenti a tempo indeterminato.

Ma cosa è accaduto nel paese garganico dopo? Risalgono al 18 dicembre scorso i due decreti con cui Merla ha ricondotto tutta l’Area tecnica sotto Del Mastro, dirigente di fiducia. “Il Comune di San Marco in Lamis è ente privo di personale avente qualifica dirigenziale e pertanto con propri decreti si è proceduto alla nomina dei responsabili delle strutture apicali comunali e dei servizi in esse ricompresi e al conferimento temporaneo agli stessi delle funzioni”, l’esordio dei due atti di Merla, che ha nominato Del Mastro responsabile del V Settore organizzativo Urbanistica sino al 31 dicembre 2025 e responsabile ad interim del IV Settore organizzativo Lavori pubblici per lo stesso periodo, attribuendogli l’incarico di Elevata Qualificazione in relazione ai due Settori di competenza.

Una situazione che suscita perplessità in paese per due ordini di ragioni. La prima è che, trattandosi di un incarico ex 110 Tuel e non di un dirigente a tempo indeterminato, il presupposto fiduciario su cui si regge fa sì che possa essere revocato in qualunque momento dal sindaco Merla, che dunque in tal modo “controllerebbe” l’Area tecnica. Si tratta, com’è evidente, della solita diatriba sulla minore autonomia di cui godono i dirigenti a tempo determinato, considerati “funzionali” ai desiderata dei sindaci, visto che per la loro riconferma è essenziale il rapporto di fiducia coi primi cittadini.

La seconda ragione che sta causando dubbi attiene, invece, al coinvolgimento di Del Mastro, ex assessore comunale, nell’affare del villino Serrilli. Come rivelato su queste colonne lo scorso anno e mai smentito dai diretti interessati, sono nomi noti al caso della demolizione e ricostruzione dell’antica villa Serrilli, tutelata dalla Soprintendenza, in favore della costruzione di numerosi appartamenti nel pieno centro della città garganico. Il vincolo della Soprintendenza fu dapprima confermato dal TAR ma poi annullato dal Consiglio di Stato. L'area interessata è stata per ben due volte asservita ad inedificabilità e vi erano state ben due dinieghi ad edificare da parte dell'amministrazione comunale nel 1994, col sindaco Galante, e nel 2011 con atto a firma del responsabile del Settore urbanistica, ingegnere Mendolicchio, il quale ricoprì tale incarico fino al termine del 2023. Poi ne prese il posto l’ingegner Del Mastro, fino a quel 31 dicembre 2023 responsabile del Settore lavori pubblici e manutenzione. Villa Serrilli tempo fa fu acquistata dalla Res Aedificatoria Real Estate srl, costituita nel 2012 e avente come amministratore unico Antonio Nardella. Sono però altre quattro persone quelle che compaiono come soci della srl: al 33,33% ciascuno ci sono il dirigente comunale Antonio Del Mastro e Gentile Costruzioni srl (dunque il costruttore Pietro Gentile), mentre al 16,67% ciascuno figurano l’ingegnere Giacinto Lombardi e suo fratello Franco Nazario Lombardi (marito della consigliera comunale e dirigente scolastica Elisa Catta).

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testatina dillo al direttore WEB

 

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