La tensione è palpabile, quantunque i toni utilizzati finora dalle parti in causa siano rimasti nell’alveo della civiltà. L’antefatto più recente e dirimente è stato l’assunzione a tempo determinato di circa 30 unità, per conto di ASE, che saranno adibite alle mansioni loro destinate da profilo professionale nelle graduatorie J e 1-B. L’amministratore unico ASE Marcello Danisi non ne vuol sapere di rilasciare dichiarazioni in video a l’Attacco, in merito alle proteste sollevate da 16 lavoratori vincitori di concorso ma ancora in attesa dell’assunzione a tempo indeterminato. “No, non parlo a questo riguardo”, risponde alla domanda postagli.
Poi, con un po' di insistenza e la telecamera spenta, riesce comunque a precisare che “la situazione del personale, in questo momento, è bloccata. Siamo in attesa di… e può darsi che se ne parli nei prossimi giorni”. L’attesa a cui si riferisce è quella della relazione che dovrà redigere l’architetto Pacella, tesa a fornire oggettivi elementi di valutazione rispetto alla qualità, efficienza ed economicità del servizio effettuato dall’azienda ecologica. “Solo dopo questa fase – aveva precisato a sua volta il primo cittadino Domenico la Marca - potremo programmare nuovi investimenti, puntando su mezzi, personale e innovazione, con l’obiettivo di offrire un servizio migliore e rispondere a un’esigenza che i cittadini manifestano ormai da troppo tempo”.
“A tutela dei lavoratori – ha poi aggiunto il Sindaco -, durante l’ultima assemblea dei soci, l’amministrazione comunale ha ottenuto la proroga delle graduatorie pubbliche per i livelli 1-B e J: un atto doveroso per garantire serenità e continuità. Nella stessa sede, è stato chiesto ai consulenti dell’A.S.E. S.p.A. di verificare la possibilità di un accordo territoriale con le organizzazioni sindacali, presso l’Ispettorato del lavoro, per superare il tetto massimo dei 12 mesi di assunzioni a tempo determinato previsto dal bando. Tuttavia, A.S.E. ci ha formalmente comunicato l’impossibilità di percorrere questa strada”.
Una relazione che avrebbe dovuto essere già consegnata in questi giorni – stando ad alcune voci di corridoio -, ma per la quale nessuno si sbottona nell’indicare la data in cui sarà consegnata. Nemmeno Danisi, che piuttosto si augura “che venga consegnata nei prossimi giorni. Soltanto dopo si potranno fare tutte le valutazioni del caso”.
“Caro Babbo Natale, spiegaglielo tu a mia figlia – ha scritto in una lettera pubblica Pasquale Lovino - perché il suo papà è obbligato a cercare lavoro con una valigia in mano…spiegaglielo tu che la colpa della sua partenza, e della partenza di altri 16 padri di famiglia avviene a causa di un’amministrazione, l’ennesima, che antepone il losco interesse personale al sacrosanto diritto di lavorare a tempo indeterminato di un cittadino vincitore di concorso pubblico”.
Prima di accomiatarsi, l’amministratore unico ASE rimarca che il suo compito è “che la società possa andare avanti. Se, poi, c’è la possibilità di dare lavoro, deve essere fatto ma rispettando le condizioni che ci impongono di non andare contra legem. Per cui, aspettiamo e restiamo fiduciosi”.
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