L’annunciata pioggia di ricorsi, come raccontato da l’Attacco mesi fa, è arrivata: oggetto dei reclami sono state le delibere della Asl (243, 299 e 450 pubblicate tra febbraio e aprile del 2022), relative all’avviso pubblico interno per la selezione dei presidenti, dei componenti e dei segretari delle commissioni per l’accertamento delle minorazioni civili per il triennio 2021-2023 con le quali si è proceduto all’approvazione delle graduatorie finali di merito. Ebbene, sin dall’inizio erano parse evidenti alcune criticità, oggi confermate anche dall’Azienda sanitaria che ha disposto l’annullamento degli atti in autotutela e ha annunciato l’avvio di un nuovo avviso. “Nelle more della procedura di conferimento incarico agli ammessi in graduatoria sono state sollevate criticità per le quali sono stati incardinati procedimenti dinanzi al giudice del lavoro di Foggia – rivela la stessa delibera di annullamento che spiega le ragioni di una tale decisione -. In ordine all’insediamento ed attività della commissione valutatrice, all’uopo nominata, non sono stati rinvenuti i verbali né di insediamento né attribuzione dei punteggi definiti”, inoltre “parte dei soggetti individuati nella graduatoria approvata con la delibera n. 450 del 04/02/2022 risulta nel frattempo collocata in quiescenza”.
Di conseguenza l’avviso pubblico e tutti gli atti sono stati annullati “stante la delicatezza degli incarichi da conferire e le possibili conseguenze degli esiti dei giudizi civili”, precisa la delibera sottoscritta dal direttore generale Antonio Nigri.
Le commissioni sono composte da un medico specialista in medicina legale che assume le funzioni di presidente e da due medici di cui uno scelto prioritariamente tra gli specialisti in medicina del lavoro. I medici sono solitamente scelti tra i dipendenti o convenzionati dell'Azienda territorialmente competente. Le commissioni hanno il compito di accertare la sussistenza dei requisiti necessari alle persone con disabilità per ottenere alcuni benefici previsti dalla legge.
Alla data del 23 agosto 2021, termine di scadenza fissato per la presentazione delle domande di partecipazione all’avviso, bandito a luglio 2021 quando la Asl Foggia era ancora diretta dal manager Vito Piazzolla, erano pervenute 13 domande per i presidenti, 12 domande per il secondo componente, 21 domande per il terzo componente, 28 domande per gli esperti, 16 domande per assistente sociale e 16 per i segretari. 24 candidati sono stati esclusi per varie motivazioni. I restanti erano stati inseriti nelle graduatorie annullate con la delibera di qualche giorno fa.
Molte le perplessità emerse, tanto per cominciare rispetto agli esclusi che al tempo in cui parteciparono all’avviso, risultavano in servizio nelle commissioni e che sostanzialmente rispondevano, dissero fonti a l’Attacco, ai parametri fissati dalla Regione Puglia non più tardi di 6 anni fa. Sono stati esclusi anche alcuni dei medici con molti anni di esperienza nel settore.
E’ stato fatto anche notare che non sia stato consentito ai dipendenti di altre strutture di partecipare. Ci fu poi il pasticcio della documentazione da allegare alla candidatura, pena l’esclusione dalla procedura, ad alcuni partecipanti che non avevano adempiuto all’obbligo l’Asl inviò delle Pec per ovviare alla mancanza. Anche alcuni medici entrati in graduatoria lamentarono posizioni non rispondenti ai titoli posseduti. Non è di secondo piano il posizionamento in graduatoria, in quanto i primi hanno la possibilità di scegliere la sede in cui operare e il distretto di Foggia è quello più ambito vista l’estensione e la maggiore ampiezza del bacino d’utenza che consentirebbe anche guadagni maggiori.
Argomento su cui si è soffermato proprio la settimana scorsa anche il consigliere regionale Antonio Tutolo, il quale ha chiesto delucidazioni al dg Nigri: “Come mai nella Asl Foggia alcuni medici e segretari svolgono le loro attività in più di una commissione, in alcuni casi addirittura superiori a tre, contravvenendo evidentemente a quanto indicato nei criteri per il conferimento degli incarichi? Come mai nella Asl Foggia vengono messi in graduatoria medici non appartenenti alla Asl di competenza, mentre invece vengono nominati alcuni componenti di medicina generale che fanno ricadere il loro operato nell’ambito territoriale della stessa commissione, in contrasto a quanto previsto dai criteri per il conferimento degli incarichi? Inoltre, secondo la legge di riferimento, i compensi aggiuntivi non possono superare remunerazioni in misura superiore ad 1/3 della busta paga. Chiedo quindi di sapere quanto percepiscono per questi compiti aggiuntivi tutti i presidenti ed i componenti delle varie commissioni invalidi della provincia di Foggia”. Ancora una volta Tutolo ha fatto inoltre notare come i componenti delle commissioni siano gli stessi dal 2016 e chiede come mai non sia partito il bando.
L’avviso, come detto, in realtà si era anche concluso salvo poi essere annullato non più tardi del 6 luglio scorso, anche se gli addetti ai lavori sapevano già da tempo che l’epilogo sarebbe stato questo, vista la quantità di problemi emersi.
Ad occuparsi della valutazione dei candidati era stato un gruppo di lavoro scelto tra il personale Asl, composto da Mirela Bagoj e Arcangela Falcone collaboratrici amministrative presso l’U.O. concorsi e assunzioni, Luciana Caputi collaboratrice amministrativa presso l’U.O. trattamento giuridico-economico e Antonella Quirito, coadiutrice amministrativa del dipartimento di prevenzione. A tal proposito ci fu chi contestò il fatto che la commissione fosse composta esclusivamente da amministrativi.
Ora si aspetta il nuovo avviso per rinnovare le commissioni invalidi.
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