Concorsi Provincia Foggia, sospetti e nomi noti per 10 ambitissimi posti di lavoro

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Sospetti e minacce di ricorsi, nomi vicini alla politica foggiana e diversi candidati di Candela, paese del sindaco e presidente della Provincia Nicola Gatta.

E’ polemica sui quattro concorsi indetti dalla Provincia di Foggia per sopperire alla proprie, gravissime carenze di organico.

Un polverone che arriva quando l’ente sta per indire i comizi elettorali per il rinnovo del consiglio provinciale, mentre ad ottobre 2022 toccherà al presidente (con Gatta pronto a ricandidarsi e il dominus Pd e vicepresidente della Regione Raffaele Piemontese intenzionato a mettergli contro il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti).

La premessa è nella delibera con cui Gatta a novembre 2020 aggiornò la pianificazione del fabbisogno di personale per il triennio 2020/2022 e il corrispondente piano annuale delle assunzioni anno 2020, disponendo tra l’altro la copertura di tre posti di istruttore direttivo tecnico e due posti di istruttore tecnico.

Mentre a maggio 2021 il presidente mise mano alla pianificazione del fabbisogno di personale per triennio 2021/2023 e corrispondente programma annuale delle assunzioni anno 2021, prevedendo anche la copertura di tre posti di istruttore amministrativo e due posti di istruttore direttivo amministrativo.

Si è arrivati così a indire quattro bandi di concorso, tutti per esami e per posti a tempo pieno (36 ore settimanali) e indeterminato, tutti con un’altissima partecipazione.

Ci sono state 257 domande per il concorso relativo ai tre posti di istruttore direttivo tecnico, categoria giuridica D, posizione economica D1 con riserva di un posto per i volontari delle forze armate. Sono state invece 145 le domande per il concorso per due posti di istruttore tecnico, categoria giuridica C, posizione economica C1. Ben 604 gli sfidanti nel concorso per due posti di istruttore direttivo amministrativo, categoria giuridica D, posizione economica D1.

Ma la partecipazione più cospicua si è avuta coi 1.098 candidati per il concorso per tre posti di istruttore amministrativo, categoria giuridica C, posizione economica C1, con riserva di un posto per i volontari delle forze armate. In totale si tratta di 1.974 candidati per 10 posti.

Le polemiche sono state determinate anche dalla presenza di nomi noti. Come le sorelle Mari, figlie del noto penalista Carlo. Ilaria, ex consigliera comunale a Foggia con Forza Italia, è arrivata prima al concorso per istruttori amministrativi categoria D, dove ha ottenuto il massimo punteggio, ovvero 30. Di un nulla le sta dietro, seconda per punteggio, la sorella Maria Laura, valutata per la prova scritta 29,08, moglie del segretario provinciale di FI Raffaele di Mauro. Va detto che hanno ottenuto 29,08 anche altri tre partecipanti alla procedura.

Le due sorelle hanno partecipato anche al concorso per istruttori amministrativi categoria C, arrivando anche qui ai primi posti, con la differenza che è stata Maria Laura ad ottenere 30 mentre Ilaria ha avuto 29,25. 

Ma il 30 andato a Maria Laura Mauri è un ex aequo con la figlia del presidente del Teatro Pubblico Pugliese e piddino Peppino D’Urso, Ilaria, e un terzo partecipante, Daniele Zicca. Il concorso era strutturato con 4 domande di idoneità inglese ed informatica e 40 sulle altre materie, prettamente giuridiche.

Il concorso per 3 posti di istruttore direttivo tecnico è finito con quattro candidati valutati con 30 punti: Daniele Gelato, Giacomo La Ferrara, Montasser Raouahi e Luigi Teta.

Gelato è un trentenne ingegnere, da pochi mesi assunto dalla Provincia, inserito nella segreteria tecnica che sta lavorando al Pnrr. La Ferrara lavorava presso il Comune di Monteleone e con l’articolo 110 (dunque a tempo determinato) arrivò tramite convenzione anche al Comune di Candela. Tre mesi fa ha vinto il concorso ministeriale approdando a Palazzo Dogana.

Infine il concorso per 2 posti di istruttore tecnico vede con 30 punti Vittorio Cappetta, seguito da Giulia Montemorra (28,16) e Dario Cornacchia (25,74). Nei prossimi giorni è attesa la chiusura delle procedure con i nomi dei vincitori. Tra ex aequo e possibili rinunce c’è da capire chi effettivamente entrerà in pianta stabile nell’organico di Palazzo Dogana.

Il presidente Gatta, preso di mira dalla civica di opposizione Candela Protagonista, nonché dall’ex consigliere comunale foggiano Giuseppe Mainiero, ha lasciato che la replica alle polemiche arrivasse dall’ente, con la nota stampa curata dal segretario generale Scalzulli insieme all’ex magistrato Lucianetti. Ma fonti a lui vicine parlano di “gossip e fango” rispetto ai quali “c’è la massima tranquillità”, aggiungendo che “la procedura seguita è stata considerata la più trasparente dal segretario” e che rispetto al posizionamento delle sorelle Mari “il presidente non ha più contatti con Raffaele di Mauro ormai da lungo tempo”. Rispetto alla partecipazione di tanti cittadini di Candela, si fa presente che il presidente e sindaco del paese dei Monti Dauni aveva pubblicizzato sui social i concorsi e che, peraltro, persone a lui molto legate sono state tutt’altro che favorite.

Il cognato di Gatta è risultato non idoneo, mentre una cugina del presidente è stata ritenuta idonea ma relegata all’ottantesima posizione o giù di lì. Uno dei funzionari assunti come sindaco a Candela con l’articolo 110, dunque a tempo determinato, Bascianelli, amico d’infanzia di Gatta, è non idoneo.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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