Festività, sono giorni di ordinaria emergenza rifiuti. La Casa di Carta Amiu, dato incredibile a novembre

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Come prevedibile, anche le vacanze natalizie si sono inevitabilmente trasformate in un’emergenza rifiuti per la città di Foggia. Cumuli di immondizia ai bordi di ogni marciapiede, cassonetti stracolmi e quel poco di raccolta differenziata su strada totalmente contaminata. Il centro storico - a causa di un mix di inciviltà, mancanza di cestini e servizi straordinari di raccolta - è diventato una discarica a cielo aperto con annessi rischi per la salute e l’ordine pubblico. Virali le immagini di topi negli esercizi commerciali, come quelle delle distese di bicchieri, bottiglie e rifiuti di ogni tipo nelle vie principali. Nelle periferie la situazione è addirittura peggiore ed il programma di raccolta differenziata dell’organico, lanciato il 16 dicembre da Amiu Puglia e dai commisari straordinari dal nome “Il Futuro nelle tue mani”, si è rivelato un palliativo.

Come dimostrato da l’Attacco, questo piano di raccolta circoscritto al quadrante sud della città, sin dal primo momento lamenta mancanza di comunicazione, di informazione e sensibilizzazione per l’utenza.

I bidoni dell’umido sono oggettivamente pochi e piccoli ed anche per i cittadini più volenterosi diventa difficile conferire correttamente. Si pensi alle buste stesse da utilizzare: al Nord è spesso il Comune che distribuisce le buste quantitativamente e qualitativamente (biodegradabili) necessarie per il tipo di raccolta. Nei casi più virtuosi le buste sono anche numerate in modo da poter controllare e risalire a chi ha conferito il rifiuto. Questo non è avvenuto a Foggia, condannando l’intero programma ad un’operazione spot che ha avuto di fatto l’unico merito di rilanciare l’immagine della società in-house di Bari e Foggia e di minare le contestazioni e la manifestazione di protesta organizzata lo stesso pomeriggio del 16 dicembre.

A fronte di questo caos però i dati della differenziata sembrerebbero incredibilmente, ad occhio distratto, in fortissimo aumento.

 

L'abnorme raccolta dell'impresa salentina fa esplodere la raccolta differenziata

Nella stessa conferenza stampa di presentazione del nuovo corso di Amiu Puglia a Foggia, il direttore generale Antonello Antonicelli ha promesso un cambio di passo ed ha provato, con non poca fatica, a rispondere alle domande sollevate dagli organi di stampa. Riguardo gli inerti, gli scarti dell’edilizia usati irregolarmente per anni per dopare la raccolta differenziata del capoluogo daunio (12 milioni di kg in un anno, oltre il 50% dell’intera differenziata), ha derubricato l’intera questione ad anomalia della precedente amministrazione, scrollandosi di dosso ogni tipo di responsabilità e continuità amministrativa.

Il messaggio lanciato è “mai più”, d’ora in avanti le cose si fanno diversamente, ed hanno 9 anni per convincere di questo l’intera cittadinanza.

Come dimostrato su queste pagine, ad intervenire a gamba tesa su questa ambigua pratica, che rendeva Foggia la capitale d’Europa degli scarti dell’edilizia, ci ha pensato il Governo Draghi che con decreto ministeriale ha fatto sì che gli inerti non possano più essere considerati rifiuto, ed in un’ottica di sviluppo circolare del settore costruzioni, saranno direttamente riutilizzati nella produzione di materiali da costruzione.

E così da quando questa voce è mancata nei dati della raccolta di Amiu Puglia a Foggia, ecco che c’è stato un crollo verticale non solo della raccolta differenziata ma dell’intera produzione dei rifiuti di Foggia, tacciata ingiustamente di essere sopra la media nazionale e regionale. Valori che sono diventati finalmente molto più realistici. I rifiuti solidi urbani in totale sono scesi da circa 45 kg pro capite al mese a 38 kg, la raccolta differenziata è passata dall’incredibile 28% del 2021 ad un deludente 16% di media mensile degli ultimi mesi di questo 2022.

Fuori da ogni previsione ed oltre ogni più fervida immaginazione in prossimità del Natale è accaduto l’impensabile. La magia del Natale, come si suol dire.

Sulla piattaforma ufficiale Puglia Con della Regione Puglia sono stati pubblicati i dati della raccolta rifiuti di novembre da cui si scorge subito una sorpresa inaspettata: 26,18% di raccolta differenziata, roba che non accadeva da un anno, dai tempi d'oro dei conferimenti anomali di inerti. Questa volta però non si tratta di questi, la Cooperativa Nuova San Michele ha smesso da diversi mesi di raccogliere inerti e contabilizzare quantitativi impressionanti in favore di Amiu Puglia.

La risposta si nasconde nel più semplice e famoso tipo di rifiuto al mondo: la carta. Tanta, tantissima carta, una Casa di Carta, come il titolo della famosa serie tv spagnola.

Ogni mese dal 2016, oltre alla raccolta effettuata da La Puglia Recupero S.r.l, Amiu registra la raccolta effettuata un’azienda di Galatone in provincia di Lecce, dal nome Carta da macero “Galatea” Malerba S.a.s. E’ un’azienda finalizzata al recupero di carta e cartone da macero. Il dato di raccolta per la città di Foggia è da sempre stato abbastanza modesto: la media mensile per tutto il 2022 è stata di circa 80.000 kg al mese. La somma totale da gennaio ad ottobre è di 860.000 kg circa. A novembre avviene l'incredibile, 925.650 kg di raccolta di carta in un solo mese. Il mese di novembre avrebbe di gran lunga più raccolta di carta di tutti gli altri mesi sommati insieme.

In statistica si definisce Outlier, in un insieme di osservazioni, un valore anomalo e aberrante, ossia un valore chiaramente distante dalle altre osservazioni disponibili. Questo outlier, alla luce anche di quanto fatto ed ammesso con gli inerti, ha dell’inquietante, del perverso.
Qualcuno potrebbe pensare sia un’anomalia tipica della fine dell’anno. Purtroppo no.

Nel novembre 2021 la carta raccolta dalla società leccese per il Comune di Foggia era di 45.000 kg. La media mensile dell’intero 2021 è stata di 66.500 kg circa con dati sempre stabili e contenuti.

Come detto in precedenza il valore “raccolto” in Salento si sommerebbe a quello de La Puglia Recupero srl che per il mese stesso di novembre si assesta a 331.795 kg. Totale 1.257.445 kg di carta e cartone in un mese. Foggia da essere stata la capitale mondiale degli inerti starebbe diventando leader nella raccolta di carta pro/capite. Si noti bene che questa volta si parla del mese corrente, le responsabilità non possono essere scaricate sui precedenti amministratori per poi lavarsi le mani come se nulla fosse. Il fatto sta avvenendo ora, sotto gli occhi di tutti.

La domanda spontanea è sempre la stessa: a che pro creare questi artifici talmente colossali ed ingiustificabili? Non è dato sapere in via ufficiale però si pensi che Amiu Puglia allo stato attuale sarebbe nelle condizioni di comunicare per Foggia due dati alle istituzioni sovrastanti ed agli enti certificatori (anche in chiave PNRR): che nel 2021 ha fatto 28% di raccolta differenziata e nell'ultimo mese ha tenuto, nonostante le crisi e le difficoltà, un dignitoso 26%. Entrambi dati falsati, ma tanto chi lo scoprirà mai...

Sia chiaro, è comunque poco, ma ben al di sopra di quella che sarebbe stata la realtà senza aver mai contabilizzato finti inerti e questi quantitativi inspiegabili di carta. Con i numeri reali, rispetto a quanto promesso nel piano economico finanziario (22% di RD), sarebbe stato indubbiamente più complicato per i commissari certificare la “convenienza” al riaffidamento per 9 anni in-house, specialmente in confronto al servizio che avrebbe potuto offrire qualsiasi altra impresa concorrente ad una regolare gara pubblica europea. Gli stessi progetti del PNRR per la realizzazione dei CCR e l’acquisto dei cassonetti intelligenti sarebbero stati sicuramente più complicati da approvare e finanziare per un’azienda così mal performante.

925.650 kg di carta e cartoni raccolti a Foggia e portati a Lecce sarebbero diversi camion al giorno che in tutto il mese di novembre avrebbero fatto la spola tra i due capoluoghi perché i foggiani sarebbero divenuti magicamente i più grandi ricicloni della Regione. Una follia logistica e di trasporto anche per Babbo Natale nella notte di Natale e che avrebbe destato stupore sulle nostre strade.

Tornando alla realtà, l’impresa Galatea Malerba sas ha da parte della Regione Puglia l’iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali nella categoria di intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi. In termini più semplici si occupano di acquisto e vendita dei rifiuti, come intermediari, e non di raccolta, come per esempio fa La Puglia Recupero srl. Questo non fa che infittire il mistero rispetto all’attività ed ai numeri spropositati registrati per Foggia.

Raggiunta telefonicamente da l’Attacco, l’impresa salentina ha preferito rimandare ad una comunicazione via email. Al momento, all’email di domande poste, non è susseguita alcuna risposta.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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