Sarà la salentina Recupero Ecologico Inerti-REI srl a occuparsi dei servizi tecnici e lavori relativi all’intervento di demolizione dell’ex inceneritore Amica e rimozione dei rifiuti presenti sul sito comunale in via San Severo, a Foggia. La gara del Comune di Foggia per l’affidamento congiunto era quella dall’importo più cospicuo tra quelle di Palazzo di città scadute a gennaio scorso e dell’ammontare complessivo di ben 18.749.547,87 euro. Una valanga di interventi per l’ente capoluogo, che tornerà a gestione ordinaria soltanto in autunno, dopo 29 mesi di commissariamento. Procedure tutte gestite dai Settori lavori pubblici o appalti e contratti, ovvero dal dirigente Paolo Affatato. Sono opere previste negli anni dell’amministrazione Landella, spesso grazie ai bandi ministeriali cui si è partecipato con successo. In tutti i casi le commissioni di gara sono presidiate dalla folta pattuglia di sovraordinati portati a Foggia dall’ex commissaria Marilisa Magno.
Palazzo di città è stato finanziato con 6 milioni per l’intervento sull’ex inceneritore, dopo il decreto del 2021 del presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il ministro dell'economia e delle finanze, con il ministro dell'interno e con il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, avente ad oggetto “Assegnazione ai comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale”, decreto che ha definito, in prima applicazione e in via sperimentale per il triennio 2021-2023, i criteri e le modalità di ammissibilità delle istanze e di assegnazione dei contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale, nonché le modalità di utilizzo dei ribassi d’asta, di monitoraggio anche in termini di effettivo utilizzo delle risorse assegnate, di rendicontazione e di verifica, nonché le modalità di revoca, recupero e riassegnazione delle somme non utilizzate. Il progetto di fattibilità fu approvato dalla commissaria Magno a giugno 2021 e candidato per l’importo di 6 milioni, ma nel complesso il Comune capoluogo presentò istanza di contributo per 6 interventi di rigenerazione urbana.
La procedura relativa all’ex inceneritore partiva dall’importo di 5.193.338,52 euro. In questo caso Affatato ha nominato in commissione quale presidente Giovanni Francavilla, funzionario del Servizio Patrimonio, e come componenti i sovraordinati Raffaele Ziello e Domenico Lomazzo.
Sono stati otto gli operatori in campo: oltre a REI, l’rti Sirio Ambiente&Consulting-Geos Environment, Gentile Ambiente spa, l’rti De Cristofaro-Teseco Bonifiche, Consorzio Campano Stabile, G.F. Service, Serveco, Sir spa.
Lo scorso 21 aprile si è svolta la seduta decisiva, che ha registrato molto nervosismo tra i big del settore rimasti incredibilmente esclusi dopo la valutazione dell’offerta tecnica, giudicata insufficiente. Difatti alla valutazione dell’offerta economica sono arrivati solo due operatori: REI e l’rti Sirio Ambiente&Consulting-Geos Environment.
L’impresa di Cavallino (Lecce) ha ottenuto un punteggio complessivo pari a 80,280 (71,925 per l’offerta tecnica e 8,355 per quella economica, con ribasso del 7,100%). L’aggiudicazione è avvenuta per l’importo totale di 4.830.911,10 euro. L’operatore secondo classificato si è fermato a 56,075 punti per la peggiore offerta tecnica (valutata appena 46,075) a fronte dell’ottima offerta economica (che ha ottenuto il massimo punteggio, 10 punti, grazie al ribasso pari al 10,170%).
Ma c’è chi ha fatto sentire la propria voce: è Francesco De Cristofaro, amministratore unico della nota De Cristofaro srl di Lucera, big in Capitanata nel comparto delle bonifiche. Visto il bassissimo punteggio ottenuto per la propria offerta tecnica (24,283 punti), l’imprenditore ha chiesto chiarimenti al riguardo alla commissione, in riferimento ad alcuni criteri previsti dal disciplinare di gara. Ha chiesto conto anche del tipo di verifica, ovvero del metodo applicato in merito alla destinazione dei rifiuti prodotti dalle attività, se destinati a smaltimento o recupero, o meglio se si intenda prediligere il recupero allo smaltimento anche in funzione dei principi di economia circolare.
La commissione ha clamorosamente bocciato anche le offerte tecniche di Gentile Ambiente (31,992 punti), Consorzio Campale Stabile (33,692 punti), GF Service (31,249 punti), Serveco (26,566 punti) e SIR (53,541 punti). Tutti esclusi per non aver raggiunto la soglia di 45 su 90 punti massimi assegnabili necessari per l’ammissione all’apertura dell’offerta economica.
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