Un progetto che ha preso forma da un sogno che il gruppo di lavoro dalla Fondazione Apulia Felix è riuscito a mettere in condivisione con un’ampia rete di soggetti interlocutori del mondo della cultura, delle istituzioni pubbliche e delle forze imprenditoriali. Prenderanno il via il 15 maggio i lavori per la rigenerazione dell’antico complesso conventuale di Santa Chiara, nel cuore del centro storico di Foggia, affacciato su via Arpi, centralissimo asse di attraversamento della parte storica della città su cui sono allineati importanti presidi di cultura e formazione, dal Dipartimento di studi Umanistici dell’Università al Museo del Territorio, al Conservatorio musicale “Giordano” al Museo Civico e alla Fondazione dei Monti Uniti.
L’apertura del cantiere, di cui è stata data notizia ieri nel corso di una conferenza stampa, è l’atto che sancisce l’avvio dell’iter di realizzazione del progetto ideato e promosso dalla Fondazione, presieduta dal professor Giulio Volpe, denominato “ArpinArts – Arti per la Rigenerazione territoriale e Sociale” destinatario di un cospicuo finanziamento regionale pari a 1.123.799,71 che si si avvale anche dei contributi privati di cinque imprenditori della Capitanata e soci della Fondazione, per un ammontare di € 320.000. Hanno contribuito a coprire la quota di autofinanziamento di 50mila euro ciascuno richiesta dalla Regione, rendendo di fatto possibile l’attuazione del progetto, Tullio Capobianco e Licia Centola (azienda Vincenzo Capobianco e Figli), Giacomo Mescia (Daunia Work), Gerardo Ramundo (Gruppo Ramundo), Antonio Salandra (Fortore Energia) e Potito Salatto (Gruppo Salatto).
Oggetto dell’imponente intervento è uno dei beni architettonici più rilevanti della città di Foggia (ed uno dei pochissimi sottoposti a vincolo con decreto della Soprintendenza), di proprietà dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino, che lo ha ceduto in comodato al Comune di Foggia: il complesso, che comprende l’Auditorium, ossia la ex chiesa, gli ipogei sottostanti, i matronei e molti altri spazi, è attualmente gestito dalla Fondazione Apulia Felix a seguito della stipula di una convenzione ventennale col Comune di Foggia.
Gli interventi, che saranno di duplice natura, strutturale e culturale, consentiranno il pieno utilizzo degli ipogei e del tetto. L’Auditorium, che vanta già oggi una ricca attività convegnistica e di spettacolo dal vivo, sarà potenziato e ampliato nella sua capienza, nei matronei ci saranno spazi espositivi per le arti visive e altri spazi saranno dedicati ad aule multimediali per laboratori e altre attività di lettura e studio. L’idea di fondo di “ArpinArts” è quella di utilizzare le diverse forme di espressione artistica come fattore di valorizzazione e di attrattiva del centro storico, nonché come strumento di inclusione sociale in un quartiere non privo di criticità. Alla prima finalità è dedicato il progetto di visite guidate, che si avvarranno di sofisticate tecnologie di videomapping, incentrate sulla storia dell’antico edificio e della città circostante. Tutte le iniziative che si svolgeranno nella rinata Santa Chiara saranno costruite in modo da essere aperte ai residenti del quartiere e in generale fruibili da tutti. La più ambiziosa e interessante fra esse è la costituzione di un’orchestra giovanile di quartiere, che permetterà alle ragazze e ai ragazzi della città che lo desiderino di imparare a suonare e di fare pratica sugli strumenti messi a disposizione dal progetto, per i quali non sempre le famiglie potrebbero sostenere la spesa necessaria all’acquisto. Ancora più innovativo e suggestivo il meccanismo con il quale si finanzierà la didattica di cui le ragazze e i ragazzi dell’orchestra avranno bisogno. L’idea è quella di organizzare delle masterclass con musicisti di fama, importantissime per quanti abbiano bisogno di perfezionarsi. I partecipanti, però, anziché pagare le somme non piccole normalmente richieste, prenderanno l’impegno di svolgere lezioni ai componenti dell’orchestra.
Il cronoprogramma presentato dalla responsabile del progetto Fabrizia Trucci prevede la fine delle attività edili entro gli ultimi mesi del 2023 e l’avvio degli interventi culturali entro il mese di dicembre. Il team di progetto, relativamente agli interventi strutturali, è capitanato dall’architetto Cesare Corfone ed è composto da Angela Pia Russo, Marco Vincenzo Manduzio, Raffaele Vitale, Michele Stasolla (che svolgerà il ruolo di direttore dei lavori), Paola D’Avvocati, Marco Cagnano, Antonio Capobianco, Francesco Bava, Modestino Mancini, Giuseppe Marzano.
Al termine dei lavori si darà il via, sotto la direzione artistica di Dino De Palma e Gianna Fratta, al progetto culturale, vero fulcro di “ArpinArts”, con l’avvio di azioni specifiche di natura musicale e artistica per rigenerare e valorizzare il substrato culturale della città.
“Dopo una lunghissima attesa e vari problemi e traversie che finalmente si sono risolte, dopo una rimodulazione dell’assetto del progetto, mantenendo però invariati i contenuti iniziali, finalmente cominciano i lavori di sistemazione degli spazi, dell’auditorium, degli ipogei, del terrazzo, dei matronei - ha spiegato Giulio Volpe a l’Attacco, a margine della conferenza stampa di ieri -. Ci sarà un miglioramento della sicurezza, delle tecnologie, questo luogo diventerà anche un museo di sè stesso, attraverso la multimedialità potrà raccontare la storia non solo del monumento ma della città di Foggia, delle origini medioevali fino ad oggi e soprattutto ci sarà tanta produzione culturale, tanta formazione attraverso le arti, soprattutto rivolta ai più giovani” ha affermato l’archeologo, con una riflessione conclusiva sulla partecipazione degli imprenditori al sostegno della causa: “L’idea della Fondazione è nata per richiamare chi ha capacità, idee, visione, si è rivolta agli imprenditori capaci di mostrare sensibilità culturale e impegno civile. Conviene anche a loro se il territorio potenzia il suo prestigio e la sua capacità culturale, si realizza una migliore impresa che migliora l’economia nel suo complesso”.
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