C'è una frase che, riletta oggi, dice più di quanto in tendesse al tempo. Nel settembre 2023, all'inizio della campagna elettorale per il Comune di Foggia, la candidata Maria Aida Tatiana Episcopo si presentò agli elettori con uno slogan: “Tutta un'altra storia”. Era il claim attorno a cui ruotava tutto il resto. Prometteva discontinuità in una città che ne aveva un disperato bisogno. Il contesto era quanto di più favorevole potesse esserci per una promessa di cambiamento. Foggia veniva da una doppia ferita: prima la fine dell'amministrazione di centrodestra guidata da Franco Landella, dimessosi il 4 maggio 2021, con il consiglio sciolto il 25 maggio; quindi lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, deliberato il 6 agosto 2021, con oltre due anni di commissariamento a seguire. Una città messa sotto tutela, una città senza politica. In quel vuoto, “Tutta un'altra storia” non era uno slogan qualsiasi: era la promessa di voltare pagina e, insieme, di restituire la città a sé stessa. Lo confermano, a risultato acquisito, le reazioni dei leader nazionali del campo largo: Giuseppe Conte (M5S) parlò di “uno schiaffo alle infiltrazioni mafiose”, Elly Schlein (Pd) di una Foggia che “rialza la testa”. Tre anni dopo quella stessa frase sarebbe tornata nelle parole degli alleati che le chiedevano conto. E, rovesciata, nel divario tra ciò che era stato promesso e ciò che era stato fatto. Per capire come una promessa diventi il proprio contrario conviene partire da chi l'ha formulata. Perché Episcopo, prima che sindaca, è una professionista della parola. E non in senso metaforico.

Sabato 20 giugno dalle ore 17.00 alle ore 21.00 a Foggia nell’isola pedonale in corso Vittorio Emanuele II angolo corso Cairoli proseguirà la mobilitazione dei cittadini per il rilancio della storica tratta ferroviaria Foggia-Manfredonia. Successo riscontrato sabato scorso in cui centinaia di foggiani, con una forte presenza di giovani, hanno continuato a firmare la petizione popolare per chiedere alle autorità competenti e al gestore della linea un piano di investimenti concreto. 

Prosegue il percorso del Comitato Multinazionale per la Moschea di Foggia, l’associazione nata nei mesi scorsi con l’obiettivo di promuovere la realizzazione di un luogo di culto islamico riconosciuto e aperto al dialogo con la città. Tra le voci più attive c’è Silvia Conticelli, componente del comitato, che in un’intervista rilasciata a l’Attacco ha affrontato alcuni dei temi che più spesso alimentano diffidenza e pregiudizi nei confronti dell’Islam. 

Criticità nella gestione del servizio idrico. Sono quelle segnalate al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro dal lucerino Giuseppe Colucci, che - in qualità di agricoltore della provincia di Foggia e utente del servizio per l’irrigazione agricola gestito dal Consorzio per la bonifica della Capitanata – parla di “gestione discutibile di questa infrastruttura”. “E’ noto a tutti, specialmente a noi agricoltori utenti del comprensorio irriguo, il modo di operare del consiglio di amministrazione (formato da 6 consiglieri cui si aggiunge il presidente, tutti esclusivamente agricoltori) che annualmente decide insindacabilmente i tempi e le modalità di distribuzione dell’acqua pubblica presente negli invasi a servizio della rete irrigua”, ha scritto a Decaro Colucci, la cui impresa agricola è attiva nell’agro di San Severo e ricade nel comprensorio irriguo di Occhito sul fiume Fortore, gestito dall’ente foggiano. 



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